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Dic 26, 2009 - Aylwyn    2 Comments

Rimasugli di giornale

Penso sia stato nel 2002 quando ho sbattuto per la prima volta in questo documento. L’ho ritrovato girovagando tra i vecchi file del computer e mi è sembrato carino inserirlo sul blog. Non so quanto sia vero ma sembra che fosse una lettera anonima datata 1692 e ritrovata nella chiesa di S.Paolo a Baltimora. Vero o non vero, resta il fatto che siano poche ma profonde righe.

 “Passa tranquillamente tra il rumore e la fretta e ricorda quanta pace può esserci nel silenzio. Finchè è possibile senza doverti abbassare, sii in buoni rapporti con tutte le persone. Dì la verità con calma e chiarezza; ascolta gli altri, anche i noiosi e gli ignoranti, anche loro hanno una storia da raccontare. Evita le persone volgari ed aggressive; esse opprimono lo spirito. Se ti paragoni agli altri, corri il rischio di far crescere in te orgoglio e acredine, perchè sempre ci saranno persone più in basso o più in alto di te. Gioisci dei tuoi risultati così come dei tuoi progetti. Conserva l’interesse per il tuo lavoro, per quanto umile: è ciò che realmente possiedi per cambiare le sorti del tempo. Sii prudente nei tuoi affari, perchè il mondo è pieno di tranelli. Ma ciò non accechi la capacità di distinguere la virtù; molte persone lottano per grandi ideali e dovunque la vita è piena di eroismo. Sii te stesso. Soprattutto non fingere negli affetti e neppure sii cinico riguardo all’amore; poichè a dispetto di tutte le aridità e disillusioni, esso è perenne come l’ erba. Accetta benevolmente gli ammaestramenti che derivano dall’ età, lasciando con un sorriso sereno le cose della giovinezza. Coltiva la forza dello spirito per difenderti contro l’improvvisa sfortuna. Ma non tormentarti con l’immaginazione. Molte paure nascono dalla stanchezza e dalla solitudine. Al di là di una disciplina morale sii tranquillo con te stesso. Tu sei il figlio dell’universo, non meno degli alberi e delle stelle; tu hai il diritto ad essere quì. E che ti sia chiaro o no, non vi è dubbio che l’universo ti si stia schiudendo come dovrebbe. Perciò sii in pace con Dio, comunque tu Lo concepisca e qualunque siano le tue lotte e le tue aspirazioni, conserva la pace con la tua anima pur nella rumorosa confusione della vita. Con tutti i suoi inganni, i lavori ingrati e i sogni infranti, è ancora un mondo stupendo. Fai attenzione. Cerca di essere felice.”

Dic 25, 2009 - Aylwyn    3 Comments

L’importante è concentrarsi!

Sono almeno 3 anni che sulla lista dei buoni propositi per l’anno nuovo ricade irrimediabilmente il “completare almeno una volta nella vita uno dei 15 puzzle presenti nel mio armadio composti da qualcosina in più di 50 pezzi” ed ora eccoci qui, io e lui, dalle 2 di ieri notte, con sola pausa pranzo (ehm … chiamarlo pranzo è un pallido eufemismo.. direi 3 ore di ingozzata dalla nonna per onorare ste conosciute tradizioni …).

Perché le amiche si, dobbiamo dirlo, hanno uno strano senso dell’humor quando si parla di regali Natayulerizzi..(nome nato da compromesso pacificatore per evitare scontro di diverse culture)!!

1000 pezzi…sembra una coda di pavone.. Non c’è un pezzetto che non abbia almeno 35 colori uno sopra l’altro. Mi guardano e mi sputano negli occhi ogni volta che provo ad inventarmi una logica. Oh si ma ce la farò!!

puzzle.JPG

E nel frattempo eleggiamo “the family man” a film del natale 2009 perché a noi, Nicolas Cage impacciato e un po’ nervoso, “ce piace!”

Dic 24, 2009 - Grimorio    No Comments

Malva

malva_sylvestris_17.jpgLa “Omnimorbia”, curatrice di ogni male, affolla da almeno una decina d’anni i ¾ della mia incolta campagna. Annuale, alta fino ad 1 metro, ha foglie lobate a forma di cuore e fiorisce da maggio a settembre di fiorellini rosa-lilla, eliotropici e con 5 petali, dal lieve odore dolciastro. Si utilizzano i fiori raccolti all’inizio della fioritura e le foglie più tenere raccolte al mattino, essiccati in luogo ombroso e ventilato.

Fin dai tempi più antichi se ne conoscevano le numerose proprietà terapeutiche (da cui ne derivò lo stesso appellativo di rimedio universale) ma veniva anche lodata e largamente utilizzata come ingrediente principale dei filtri d’amore, capace di scatenare la passione e la libertà di sentimenti.

Genere: Femminile

Pianeta: Luna

Elemento: Acqua

Proprietà: contiene potassio, calcio, vitamine e pectina. Utilizzata come lassativo, antiflogistico (antinfiammatorio), emolliente, bechico e oftalmico.

Linguaggio dei fiori: amor materno

Corrispondenze magiche: amore, bellezza, salute, protezione, esorcismo.

Curiosità: questa pianta era molto apprezzata dai nostri antenati romani. Sembra infatti che fosse venerata come rappresentazione della Dea nel suo aspetto di Madre e che venisse coltivata anche nel giardino dallo stesso Carlo Magno.

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Utilizzi “magici”

– Unguento Scacciadiavoli: Fase calante o preferibilmente notte del secondo quarto. Tritate finemente 3 cucchiai di foglie e boccioli di malva recitando una cantilena di bando, la solita che usate per riti di purificazione oppure una nuova creata per l‘occasione. Unite la mistura a del grasso vegetale, chiudete tutto in un barattolo ermetico e lasciatelo macerare per tutta la notte. Utilizzate l’unguento come protezione dal malocchio e dalla sfortuna.

– Preparate e caricate un infuso da bere prima di operare magicamente.

– Spargete i fiori nel bacile con cui divinate per contattare il vostro innamorato.

– Dicono che portare con sé dei fiori di malva serva ad attirare l’amore.

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Ricette utili

Infuso sorridente

Troppa cioccolata per le feste e la vostra bocca è così rossa ed infiammata da codice rosso per i vigili del fuoco? Provate questo infuso veloce.

– 50g di malva

– 1 litro d’acqua

Fate bollire l’acqua ed immergetevi la malva per 15 minuti. Filtrate e consumatene 2 tazze al giorno a digiuno.

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Infuso d’aria fresca

Ammetto che l’erborista mi abbia molto ispirata per questa ricetta! In fondo è lei a salvarmi durante le agonizzanti giornate con l’influenza.

Questa mistura è un toccasana dal sapore molto “balsamico” per combattere la tosse e la bronchite.

– 5 g di liquirizia

– 10 g di foglie di melissa

– 20 g di eucalipto

– 20 g di foglie e fiori di malva

– 1 litro d’acqua

Spezzettate e mescolate tutte le erbe. Mettetele in infusione per 15 minuti nel litro d’acqua bollente. Filtrare e consumare 2 volte al giorno a digiuno.

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Crema antirughe

– 120 g di malva fresca (parti aeree)

– 150 g di burro

– 80 g d’acqua

Sminuzzate la malva e fatela bollire con il burro aggiungendo un po’ d’acqua (circa ¼ di bicchiere) finchè non asciuga e raddensa. Utilizzate una tela per filtrarla.

Applicate l’impasto tiepido sul viso pulito, massaggiando con cura. Aiuterà ad attenuare le rughe.

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Riso degli innamorati

– Riso vialone nano

– malva

– viperina (½ parte rispetto alla malva)

– rosa (qualche petalo)

– cipolla scalogno

– vino bianco

– olio

– 2 dadi

– parmigiano

Preparate un pentolino con il brodo (ho messo i dadi perché sono più veloci ma un brodo di verdure delicato andrebbe molto meglio). In una seconda pentola fate soffriggere mezza cipolla e un cucchiaio d’olio. Unitevi malva, viperina e la rosa e quando cominciano a rosolare incorporatevi il riso. Sfumate con un po’ di vino bianco (meno di 1/3 di bicchiere altrimenti il sapore forte rischia di coprire l’aroma delicato delle erbe). Continuate la cottura del riso coprendo con il brodo fino a cottura ultimata.

Quando pronto servite ricoprendo di parmigiano e qualche fiore fresco di malva e rosa.

Dic 24, 2009 - Wicca    No Comments

La Legge del Potere

 

Su uno dei primi libri che lessi una decina di anni fa (Scott Cunningham) inciampai in una scaletta di principi comportamentali molto interessante che credo sia doveroso aggiungere a quella serie di “regole” e norme etiche che dovrebbero regolare la vita di ogni praticante Wiccan.

E’ ormai infatti risaputo che, sempre più spesso, la Wicca diventa erroneamente il comun denominatore per giustificare l’interesse di qualcuno verso la magia.

Chiariamo dunque che “Wicca”, sebbene nella pratica possa contemplare lo studio, l’armonizzazione e l’utilizzo di forze naturali (non “sovrannaturali” come molti credono..) non è per forza un sinonimo stretto di “Magia“. La magia non è wicca e la wicca non è magia. Camminano insieme, a volte si incontrano altre si scontrano, ma non sono la stessa cosa.

Esistono decine di “streghe” diverse al giorno d’oggi. Per alcune spiritualità ed energia vanno di pari passo, per altre sono invece concetti separati che nulla hanno da spartire uno con l’altro. Alcune di loro vi diranno che magia è sinonimo di energia, altre che magia è manifestazione degli Dei, altre ancora vi diranno che è una forma di preghiera ed ognuna avrà ragione e tutte avranno torto, la penseranno come voi o forse voi non la vivrete come loro.

Sono tutte streghe? Si è possibile, ma sono tutte wiccan? Qual è la differenza?

La linea che divide una strega da una strega wiccan non sta nella magia, non sta nell’energia, non sta nemmeno nelle definizione che a queste diamo.

La differenza emerge nella consapevolezza con cui innalziamo le mani, il rispetto che riconosciamo a questa sacra manifestazione, è nel modo in cui noi ci rapportiamo a lei.

E’ qui che subentra il comportamento, la riflessione, l’etica, la correttezza. E’ nel nostro modo d’agire che ci riconosciamo come Wiccan.

 

La Legge del Potere

 

– Il Potere non sarà usato per provocare danni, ferire, o controllare gli altri. Ma se dovesse presentarsi la necessità, il Potere sarà usato per proteggere la vostra vita o le vite degli altri. (*)

– Il Potere si usa solo per come indica la necessità.(**)

– Il Potere può essere usato a vostro vantaggio, finché facendo questo non danneggiate altre persone.

– Non è saggio accettare denaro per l’uso del Potere, perché esso controlla velocemente chi lo riceve. (***)

– Non usare il Potere per trarne orgoglio personale, questo atteggiamento scredita e svilisce i misteri della Wicca e della magia. (****)

– Ricorda sempre che il Potere è il dono sacro degli Dei e non dovrebbe mai essere usato male o abusato. (*****)

E questa è la Legge del Potere.

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(*) oltre all’ “offesa” questa prima regola si esprime anche su quelle che sono le magie manipolative come ad esempio le magie d’amore che, per volontà del praticante, vanno ad interferire sulle percezioni altrui danneggiando quindi l’individuo poiché privato del suo diritto decisionale. Non nascondiamoci dietro al “ma io sono innamorato/a quindi lo faccio per il suo e il mio bene”. Questo non solo è sintomo di scarsa riflessione ma dimostra che questa persona non solo non ha capito niente della Wicca e della sacralità attribuita alla persona, ma sta oltretutto vivendo un sentimento egoistico e ossessivo che poco ha da spartire con l‘amore vero.

(**) Riflettiamo un attimo sulla frase. La parola utilizzata è “necessità”, non desiderio! Questo per ricordarci che la magia non è una linea diretta con babbo natale, una ricettina veloce da far ondeggiare assieme ai nostri capricci quotidiani. Va usata nei casi di reale bisogno.

(***) E’ ovviamente possibile chiedere il rimborso delle spese sostenute per l’acquisto del materiale utilizzato come candele, incensi, pietre.

(****) “io ho salvato il mio animale domestico, la mia amica grazie a me ha preso 10 nell’interrogazione e tutti i miei compagni hanno preso la patente di guida con zero errori!! Quindi se hai bisogno chiedi pure che sono un mago al 5 livello!!” …ecco, questo è il senso J

(*****) quest’ultima dritta chiarisce l’origine divina dell’energia; non perché sovrannaturale o appartenente ad entità eteree ma poiché manifestazione sacra all’interno della natura e di noi stessi. Il potere è ciò che di divino è presente in noi. E’ la forza che riconosciamo passandoci il calice di mano in mano dicendo “tu sei la Dea” e “tu sei il Dio” ed è per questo che va soppesata e trattata con la giusta attenzione

Dic 21, 2009 - Aylwyn    1 Comment

Auguri

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Auguri a chi nella vita non ha mai visto sorgere il sole e a chi invece si sveglia con il sole tutte le mattine e puntualmente non perde occasione di maledirlo.

Auguri agli ipocriti, quelli che riscoprono la condivisione solo in prossimità del solstizio d’inverno, e auguri anche ai dannati, che hanno invece imparato a donare tutto l’anno accettando in cambio sempre e solo le solite mazzate.

Auguri a chi nella vita è rimasto senza speranze e auguri a chi, di speranze, non smette di inventarsene di nuove, per aggrapparsi con i denti al bisogno di rivalsa.

Auguri a chi, nella vita, ci crede fino in fondo; A chi non si accontenta di guardare restando in disparte ma si mette in gioco ogni giorno sfidando il rischio di sembrare ridicolo.

Auguri a chi ha sofferto, a chi chiude gli occhi e sente il vuoto aprirsi nello stomaco; e auguri a chi le lacrime le sa asciugare, con la semplicità e spontaneità di un sorriso.

Auguri a chi lavora, a chi non ne ha bisogno, a chi ama gli animali e a chi si sente uno di loro, auguri a chi si arrabbia e a chi non si sa sfogare, auguri a chi ha imparato a farli e a chi invece non ne è capace.

Felice Yule

Dic 19, 2009 - Grimorio    No Comments

Basilico

basilico1.jpg“Ocimum Basilicum” detta anche Erba Regia o Erba Reale, della famiglia delle Labiate. Originaria dell’Asia.

Erbacea annuale con foglie ovali verdi o violacee, dalle dimensioni variabili a seconda della qualità.

Fiorisce verso giugno-luglio con fiori piccoli, bianchi o rosati.

Predilige climi caldi e soleggiati, al di sopra dei 10°C.

Per l’aroma particolare se ne raccolgono le foglie da primavera a fine estate ma se ne possono utilizzare anche le sommità fiorite raccolte in estate

 

Proprietà: Stimolante, contro ansia e stanchezza, alitosi, emicranie, gastriti, problemi digestivi, mal di testa.

Genere: maschile

Pianeta: Marte

Elemento: Fuoco

Divinità: Laksmi, Venere, Afrodite, Proserpina

Linguaggio dei fiori: ha una simbologia duplice e contrapposta. Indica sia prosperità e lunga vita che lutto e morte.

Corrispondenze: ricchezza, proprietà, amore, bellezza, esorcismo e protezione

Curiosità: Se risaliamo all’etimologia del nome, scopriamo che il Basilico deriva dalla parola greca “basilikon” che significa “pianta reale” o piu precisamente “degno della casa del re”. Questa onoreficenza gli fu attribuita sia per il gradevole profumo che per le proprietà magiche ed afrodisiache di cui veniva investito.

La spiegazione del significato infausto la ricaviamo invece dalle credenze popolari dell’isola di Creta, sostenuta e rinforzata poi dai canti del Boccaccio nel suo Decamerone dove scopriamo Lisabetta da Messina decapitare il suo uomo, seppellirne la sua testa in un vaso di basilico ed innaffiarlo con le sue lacrime.

Le due corrispondenze di regalità e lutto, confluiscono infine nelle credenze della terre dell’India dove si incatenano ed armonizzano, rendendo la pianta sia sacra rappresentazione della dea della bellezza Lakshmi, moglie del dio Vishnù, (significato passato alla medicina Ayurveda) ma anche accompagnatrice dei defunti nel loro viaggio verso la morte.

 

Ricette “magiche“

– strofinate foglie fresche sul corpo per divenire irresistibili

– create e caricate un sacchetto magico in cotone rosa con parti uguali di basilico, enula ed epatica, raccolti la notte di S.Giovanni. Portatelo con voi per attirare l’amore.

– spruzzate basilico polverizzato sul vostro compagno/a metà per favorirne la fedeltà

– pestate basilico fresco nel mortaio in senso antiorario insieme a qualche grano di incenso. Spargetelo davanti alla porta e alle finestre per proteggere la casa.

– tenete 3 foglie di basilico nel portafoglio perché attirino ricchezza

– è buona abitudine gettarne qualche fogliolina sull’incenso durante i riti, tiene lontane le presenze indesiderate

– fatene collane di foglie fresche e regalatele agli amici come porta fortuna

– create un piccolo aspergente legando assieme 9 foglie e sistemando il mazzetto ottenuto su un rametto di nocciolo. Utilizzatelo nelle normali devozioni quotidiane per aspergere lo spazio sacro.

 

Ricette utili

Infuso salva stomaco

Per attenuare i dolori da gastrite, preparate un infuso versando 1 litro d’acqua bollente su 2 cucchiai di basilico. Lasciate riposare 15 minuti, filtrate e bevetene 1 tazza dopo i pasti.

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Caffè dell’erborista

Se state cercando di disintossicarvi dalla caffeina, provate questa alternativa deliziosa:

– 25g di basilico

– 25g di tarassaco

– 25g di melissa

– 25g di timo

Spezzettate le erbe secche e mescolatele tutte assieme. Portate ad ebollizione una tazza d’acqua e lasciateci in infusione un cucchiaio di composto per 10 minuti. Trascorsi i 10minuti filtrate e bevete dopo i pasti.

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Infuso antistress

– 1 cucchiaio di foglie di basilico

– 2,5 dl d’acqua

Tenete il basilico in infusione in acqua bollente per 10 minuti.. Filtrate e bevetene una tazza nel primo pomeriggio (meglio se poco dopo il pranzo) per combattere la stanchezza e lo stress causati ad esempio dal lavoro.

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Soffio d’estate

Diciamocelo, avere l’alito fresco e pulito, non è solo fondamentale per uscire a cena con l’uomo/donna della tua vita, è anche segno di buona educazione e cura personale.

Vi posto dunque un semplice e buon alleato … ehm decotto! No, non serve storcere il naso, tanto lo so che prima o poi lo provate 😉

– 10g di basilico

– 10g di anice verde (frutti)

– 10g di radici di liquirizia

– 2,5 dl d’acqua

Spezzettate e mescolate i composti a secco. Far sbollentare un cucchiaino da dolce in 2,5dl d’acqua per 2 minuti. Lasciate riposare per almeno 10 minuti e poi filtrate. Abituatevi a berne ½ tazza prima dei pasti.

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Burro Verde

– 100 g di burro

– 1 pugno di basilico fresco

– 1 cucchiaio di succo di limone

– 1 spicchio d’aglio

– sale

– pepe

Tritate molto finemente sia il basilico che l’aglio. Inglobatelo al burro (non troppo freddo altrimenti sarà difficile lavorarlo), al succo di limone e mescolate bene per ottenere una “crema” omogenea. Aggiungete sale e pepe quanto basta e rimettete in frigo. Utilizzatelo per insaporire le carni grigliate o per imburrare panini e bruschette.

Dic 17, 2009 - Wicca    2 Comments

Pozioni della Strega

Ci sono molti rituali pagani che ruotano attorno alla preparazione ed al consumo del thé e spaziano dalla purificazione e celebrazione delle erbe utilizzate, all’incantamento dell’acqua utilizzata.

Preparare infusi e tisane non si riduce al “far colazione” ma diventa un vero e proprio procedimento magico quando questo è attuato con consapevolezza. Un’ottima occasione per rinvigorire e sanare il corpo ed allo stesso tempo celebrare l’unione che il pagano sente con la natura.

Il rituale per la preparazione degli infusi/decotti/thé viene solitamente svolto con l’ausilio di un lume (del colore corrispondente alla tipologia di erbe utilizzate), erbe solitamente coltivate nel giardino “magico”, quindi biologiche, acqua di fonte e si compone generalmente di 3 fasi:

– purificazione e benedizione delle erbe e dell’acqua

– dedicazione del rito;

– ringraziamento dopo aver consumato la bevanda.

Vi posto di seguito qualche composto da provare (senza ovviamente esagerare) ma se ne avete di diversi aggiungeteli pure.

Non ho postato formule o rituali completi per rispettare il cammino di tutti. Sentitevi liberi di utilizzare i vostri o di crearne di nuovi.

 

The’ dell’aura

½ cucchiaio di foglie d’arancia

1 cucchiaio di melissa

1 cucchiaio di semi d’anice

3 cucchiai di thè bancha o Oolong Ti Kuan

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Thè da meditazione

1 parte di tè nero

2 parti di camomilla

2 parti di sambuco (fiori)

½ parte di ibisco

Non zuccherare.

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Per rilassarsi

4 cucchiai da thè di lavanda

4 cucchiai di menta

Addolcire con zucchero o miele

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Per indurre sogni profetici

2 cucchiaini di petali di rosa

1 cucchiaino di camomilla

1 cucchiaino di menta verde

½ cucchiaino di cannella

Se necessario addolcire con miele (non zucchero).

Bere 30 minuti prima di coricarsi.

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Pozione protettiva

1 parte di eucalipto

1 parte e ½ di salvia

½ parte di timo

3 grani di pepe nero

Berne un cucchiaio ogni sabato

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Pozione di purificazione

1 cucchiaio di tè nero

2 cucchiaini di finocchio

1 cucchiaino di valeriana

1 cucchiaino di camomilla

2 cucchiaini di issopo

Da bere prima di svolgere rituali

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Per circondarvi d’amore

3 parti di petali di rosa rossa

3 parti di fiori di lillà

3 bastoncini di cannella

2 parti di menta piperita

Preparare con acqua di fonte, in luna crescente o piena.  Addolcire con miele