VerdanaVerdana
Gen 17, 2010 - Wicca    No Comments

Il Cerchio

Ogni persona che, per curiosità o interesse, si avvicina all’esoterismo, alla magia, alla Wicca, si trova prima o poi a dover affrontare il concetto di cerchio.

Purtroppo però, se da un lato verifichiamo che questo sia uno dei primi scalini da ascendere, dall’altro ci rendiamo conto che non solo la maggior parte delle volte è sottovalutato ma è purtroppo oltremodo incompreso e mal utilizzato.

 

Fin dal medioevo, ogni magista che si apprestasse a svolgere un’attività magica era, per volere e necessità, costretto a tracciare attorno a sé una barriera che lo proteggesse dagli attacchi, tutelandolo da danni fisici o psicologici. Tutt’oggi un magista, una strega, un pagano, che si appresti a compiere un rituale, traccia attorno a sé un perimetro circolare protettivo e successivamente contenitivo dell’energia sviluppata.

Ma perché il cerchio? Perché non un quadrato? Un suggestivo pentagramma oppure un l’amorevole faccia di Hello Kitty? che, sebbene sembri delicata è in realtà un demone infernale talmente cattivo da tenere alla larga chiunque, esattamente come i potenti Pokemon?..

I motivi si possono ritrovare analizzando le innumerevoli associazioni forma-concetto che nella mente umana si sono succedute e concatenate nei secoli, così come avvalendosi della stessa geometria, capace di fornirci in modo chiaro ed esauriente una lista di tutte quelle sfaccettature che riescono a spiegare l’importanza, anche a livello magico, di questa figura perfetta.

 

Proviamo dunque, partendo proprio dalla geometria, a dare una prima definizione di cerchio:

“Il cerchio è quella porzione di piano delimitata da una circonferenza […] E’ un insieme di punti che distano dal centro ( C ) pari ad una distanza “r”, chiamata raggio. […] Può essere considerato un poligono con un numero infinito di lati.[…] N che tende a infinito”

Troviamo in questa descrizione i primi spunti da cui partire nella nostra riflessione:

– La sua circonferenza è un’insieme di punti, identici ed equidistanti dal Centro.

– La distanza tra punto e centro è il raggio;

– la massima distanza tra due punti della circonferenza è il diametro, passante per il centro.

Per non sentirci i nuovi inventori dell’acqua calda dobbiamo iniziare a scendere un po‘ più in profondità, immergerci pian piano nella figura creando qualche collegamento in più:

la circonferenza esiste solo nel momento in cui una serie identica di punti identici, che distano dal centro e si proiettano ad esso in identico modo, si uniscono a formare una linea continua e curva (volevo dire continua, curva e identica ma sembrava ripetitivo..) all’interno della quale non riusciamo più a distinguere l’inizio e la fine; inizio e fine che si concatenano e divengono ogni punto stesso della circonferenza. Non c’è direzione, non c’è orientamento ma allo stesso tempo sono presenti infinite direzioni che si intrecciano in infiniti diametri.

Ogni punto sulla circonferenza (che è inizio, è fine ed è ogni altro punto), viene originato ed emanato dal centro, di cui ne è la proiezione e la manifestazione.

Il centro del cerchio diventa così il “motore immobile” attorno al quale tutto gira e a cui tutto guarda, è l’origine che ha generato ed emanato da sé la figura stessa e che ha tracciato l’insieme degli infiniti e possibili percorsi che lo collegano ad ogni punto della circonferenza.

Cosa centra tutto questo con la pratica esoterica? Per capirlo dobbiamo provare a paragonare questa apparentemente semplice figura a qualcosa. Scopriremo cosi di trovarci di fronte ad una metafora della vita stessa. La circonferenza diviene l’insieme infinito di persone che si proiettano e cercano il loro individuale ma pur sempre preciso percorso, per raggiungere nuovamente il fulcro che li ha generati e di nuovo tornare alla circonferenza, in un moto infinito e costante. Il centro del nostro cerchio si trasforma in rappresentazione simbolica dell‘origine; sia essa intesa come Verità, obbiettivo, fede, conoscenza, crescita, l’Uno, Dio/gli Dei o semplicemente i nostri interessi e le nostre curiosità.

Se ora volessimo essere pignoli e riprendere nuovamente a speculare sulla figura, potremmo inoltre soffermarci sull’impossibilità di calcolarne precisamente l’area poiché tale calcolo si serve di un numero dalla periodicità infinita (π). Arriveremo a scoprire il perché il cerchio sia ritenuto la sintesi grafica del mondo razionale incapace di spiegare e comprendere perfettamente il mondo irrazionale, divenendo la metafora della continua ricerca dell’uomo di definire un qualcosa che non può essere spiegato fino in fondo; è la chiave d’accesso al mondo metafisico, eterno ed inafferrabile.

 Abbiamo scoperto dunque servendoci della geometria che il cerchio, per la sua forma uniforme, priva di spigoli, con assoluta assenza di opposizioni (come in alto così in basso … ) si traduce in armonia, eguaglianza di principi, circolarità (tempo), completezza e diviene sinonimo del percorso umano di crescita e sviluppo.

 

E’ oltremodo risaputo però che il primitivo uomo paleolitico, chiaramente un po’ digiuno di scienze matematiche, non si affidasse alle definizioni dello Zingarelli per scoprire la forza intrinseca dei simboli.

Nella cultura dei popoli naturali, la ciclicità era riconosciuta come caratteristica principale dell’universo stesso e di tutta la vita in esso contenuta. La natura veniva sperimentata nel suo ripetersi delle stagioni, nel movimento circolare degli astri celesti, nell’alternarsi del giorno e della notte ed il sole, di cui il cerchio e la spirale ne erano le più perfette rappresentazioni, esisteva come massima espressione della vita (poiché la sua luce fa germogliare le piante), dell’amore (calore umano paragonato al calore solare), della bellezza e verità (la luce che illumina donando conoscenza). Il cerchio, come simbolo del cielo, iniziò quindi a dar forma all’idea di tempo, visto anch’esso come una serie di momenti uguali tra loro ed in successione, assumendo via via connotati di eternità e perfezione, incarnando quindi le differenze tra ciò che è spirituale e ciò che invece è materiale e terreno (cerchio vs quadrato). Poiché il tempo ed il sole erano inoltre fonte di maturazione, crescita, conoscenza, ne venne affiancato anche il significato di prosperità.

Per il suo simbolismo e l’importanza attribuitagli iniziò ad essere impiegato non solo nelle incisioni e raffigurazioni religiose ma anche nella costruzione dei templi (si dice che lo stesso tempio di Apollo degli Iperborei fosse circolare), così come ad esempio nella disposizione degli accampamenti (basti pensare alle tribù indiane ed alle loro stesse tende con base circolare). Tutto ciò che per necessità doveva essere protetto, capito, posseduto, definito, veniva dunque circoscritto (si pensi ai recinti attorno alle proprietà, alle benedizioni recitate percorrendo in cerchio le proprie terre, alle processioni con le fiaccole attorno al bestiame, i cerchi tracciati attorno alle partorienti o ai malati per proteggerli dalla sventura etc etc); ogni qual volta fosse stato necessario attirare fortuna, crescita, frutti, benefici o conoscenza venivano eseguite danze circolari attorno ad un punto fisso quale un albero, un‘insenatura naturale, un focolare (primo esempio fra tutti sono i numerosi balli attorno ai falò presenti in moltissime culture).

E’ quindi dall’insieme delle idee che racchiude e per le particolari associazioni di cui può vantare che, all’interno della vita pagana, il cerchio pretende il primo scalino della pratica. Poiché è coppa e proiezione della primordiale forma della sfera, Uovo del Mondo, impalpabile e trasparente, uniforme ed indifferenziata, diviene il perfetto contenitore energetico e confine magico atto non solo a proteggere il praticante e conservarne l’energia ma anche ad avvicinare ed unire ciò che è spirituale (cerchio come simbolo di spiritualità) e ciò che è materiale (poiché raffigurazione umana di un concetto inintelligibile).

__________________

La tracciatura del cerchio assume un ruolo fondamentale nella pratica wiccan e poiché risulta estremamente importante assicurarsi che la barriera che ci circonda abbia consistenza e resistenza sufficienti da garantirci protezione mentre entriamo in comunione con le divinità ed ampliamo le nostre percezioni, diviene oltresì importante avere buona conoscenza delle procedure da seguire ed una buona padronanza di sé e delle tecniche per lo sviluppo e l’utilizzo delle energie (vedi meditazione, visualizzazione, proiezione mentale etc)

Necessario o superfluo?

Innanzitutto, sebbene il suo significato sembri finalmente compreso, è giusto chiarire quando la tracciatura/chiusura del cerchio diventa necessaria.

Per molte occasioni può risultare infatti superfluo utilizzare le proprie energie per erigere un tempio a tutela delle proprie azioni e la soluzione più saggia si rivela semplicemente nell’operare in un ambiente dovutamente purificato o dopo aver svolto un buon bagno rituale. Alcune di queste occasioni possono essere ad esempio le pause meditative, di preghiera, le operazioni di divinazione (a meno che non si opti per l’utilizzo di tavole Ouja o per l’invocazione di entità, desiderando quindi tutelarsi e circoscrivere il campo d’azione) per celebrare piccoli riti spontanei o offerte all‘aperto etc

L’abuso infatti, oltre a causare una svalorizzazione dell’operazione stessa, si rivela un inutile spreco energetico.

 

Tipologie di cerchio

A seconda delle necessità è possibile chiudere diversi tipi di Cerchio, evocati servendosi di corrispondenze ed energie in linea con lo scopo stesso del rituale in procinto di compiersi.

Le principali, più generiche e quindi più conosciute tipologie di cerchio sono principalmente due: d’invocazione (normalmente tracciato deosil) e di bando (tracciato widdershin, con luna calante e per riti di bando) ma è inoltre possibile variare la tracciatura a seconda delle necessità, apportando dunque modifiche sull’orientamento (iniziando ad esempio la tracciatura da Sud piuttosto che da Est etc), nella scelta dei Guardiani /Torri /Direzioni /Elementali etc da chiamare, nei simboli utilizzati lungo il perimetro, nel tipo di energia e negli strumenti utilizzati per innalzare le “pareti” etc.

Gen 11, 2010 - Wicca    No Comments

Mafalda… l’educazione!!!

_________

“Woooooowwooowoooow la tua bacchetta è bellissima!!!!” esclamò Mafalda gettandosi sull’altare, imbracciando lo sventurato arnese e sventolandolo con le movenze di un sbandieratore alla parata nuziale del Re di Spagna … “sfffiuuuufff….fiuuuff…abracadabra sinsalabim!!!! … accipuffolina, anch‘io vorrei che la mia fosse uguale uguale alla tua!!!”.

La povera Amelia non riusciva a sbattere gli occhi .. Un uragano era piombato sul suo altare e lei riusciva solo ad osservarlo incredula, in procinto di sperimentare una prima e violenta crisi epilettico-aggressiva normalmente conosciuta come sindrome del ti-stacco-il-collo-se-non-ti-tieni-le-manine-in-tasca-e-poi-ti-stacco-anche-le-manine-così-non-ti-ci-avvicini-piu‘-nemmeno-per-spolverare….”

_________

Non vogliatemene a male se me ne esco con questo post ma a volte è davvero liberatorio scrivere anche solo a pochi o a se stessi e fingere che qualcuno possa capire e magari evitare certe cose così … mmmh così … datemi un termine perché stavo per dire “fastidiose“ ma è davvero troppo riduttivo …

È chiaro, Amelia e Mafalda sono personaggi inventati (anche perché dubito che un’ipotetica esistente Amelia avrebbe potuto lasciare in vita la simpaticissima Mafalda per un altro paio di minuti.. 😛 ) ma sebbene sembrino un esempio ironico ed un po‘ estremo, sono una rappresentazione di quello che a volte (se non spesso …) succede nella vita di un aderente alle religioni pagane in decine di modi diversi.

“Eh ma lo sai che ieri ero a casa di Asdrubale e ho scoperto che legge le carte perché gliel’ha insegnato Ermenegilda che è wiccan ma non l’aveva detto a nessuno????” .. e nessuno a preoccuparsi del perché “Ermenegilda” avesse mantenuto il silenzio.

Il motivo di certi “passi falsi”, seppur spesso svolti in buona fede, è da ritrovarsi nella mancanza di conoscenza (o scarsa attenzione) di quelle che sono certe etichette e norme comportamentali che dovrebbero rendere civile e rispettosa la convivenza sia tra persone appartenenti allo stesso culto sia tra persone di culti diversi.

Ecco dunque di seguito una lista di piccoli accorgimenti da tenere quando tu, “piccolo-pagano-in-erba“, decidi di far visita al tuo “amico-pagano-in-erba” o partecipi a qualsivoglia manifestazione pagana e non, pubblica o privata e vuoi davvero evitare che quell’adorabile bacchetta ti venga infilata direttamente da un orecchio all’altro dal primo passante con scarsa pazienza ..

Bene, vediamo di elencarne alcune tanto per cominciare:

Tra le Chiacchere e le Chiacchere e le Chiacchere:

1. Se Ermenegilda ha informato Asdrubale di essere wiccan non vuol dire che abbia il piacere di farlo sapere a chiunque. Rispettate il suo desiderio di confidarsi solamente con determinate e selezionate persone.  Purtroppo esistono al giorno d’oggi ancora molti pregiudizi e persecuzioni (seppur semplicemente verbali) verso molte religioni tra cui la Wicca ed il paganesimo in generale. Non tutti hanno la voglia e la forza di difendersi costantemente ed è giusto lasciar loro la possibilità di mantenere privato il loro credo. Se per errore durante una normale conversazione con amici dovesse “scapparvi” il nome di qualche membro del vostro cerchio o qualche conoscente pagano, informate il diretto interessato.

2. Non fate proselitismo. E’ buona educazione rispondere con cortesia a chi fa domande e si dimostra interessato a conoscere e capire ma non siate eccessivi. Se ti chiedono in cosa credi non cercare di convertire il curioso di turno. Non è necessario. Ogni fede e percorso è meritevole di esser seguito, non ha assolutamente senso cercare di vincere una presunta battaglia santa. Nessuno è detentore della verità assoluta ed ognuno, a suo modo, cerca di avvicinarsi e vivere il divino. Rispettate il cammino e la fede altrui esattamente come volete che sia rispettata la vostra.

3. Quando vi confrontate con altre persone o con i membri del vostro cerchio non vogliate essere a tutti i costi la prima ballerina o il protagonista della puntata. Permettete anche agli altri di parlare, moderate il livello della voce, esprimete le vostre opinioni in modo cortese e rispettoso.

______________

Dentro e fuori dal cerchio di Amelia:

Se siete invitati a casa di qualcuno per partecipare a qualche festeggiamento, è buona norma tenere a mente qualche piccolo dettaglio:

1. Non presentatevi a mani vuote. Non è una regola pagana, è semplicemente buona educazione.

2. Chi vi invita mette a disposizione la propria casa e spende tempo ed energia nell’organizzare al meglio l’evento quindi siate riconoscenti e disponibili nell’aiutare dove ne avete la possibilità. Questo vuol anche dire rimanere alla fine dei festeggiamenti per dare una mano a ripulire il disordine.

3. Se non conoscete tutte le persone che partecipano, non presentatevi all’ultimo minuto. Eviterete di passare tutto il tempo in disparte, sentendovi a disagio e poco coinvolti. Prima di ogni incontro c’è sempre un po’ di tempo per socializzare. Non fatevelo sfuggire.

4. Non lamentatevi! “io avrei fatto così”, “io avrei detto questo”, “se fossi in te lo sposterei più a destra”.. non è educato e nemmeno piacevole per chi organizza. Se credete di poter fare di meglio organizzate il prossimo incontro a casa vostra così avrete modo di veder tutto disposto secondo i vostri gusti. Nel frattempo, gustatevi la novità invece di borbottare.

__

Se invece siete semplicemente andati a trovare Asdrubale ed in uno slancio di buona fede vi mostra il suo altare ed il suo spazio privato:

1. NON TOCCATE NIENTE! A meno che non vi venga espressamente permesso di farlo!! 

2. Anche se il mese scorso vi hanno concesso di maneggiare quelle belle candele votive non vuol dire che possiate toccare ciò che vi pare ogni volta. La “concessione” ha un valore temporale molto breve J

3. Spesso Asdrubale vi vuole troppo bene per dirvi un secco NO quindi tentenna, tituba, ci pensa. Ogni segno di “difficoltà” va interpretato come un NO senza prendersela troppo. Se non vi confida il suo nome d’Arte o non vi mostra le sue rune nuove non è perché non vi stima abbastanza ma semplicemente perché lo ritiene estremamente personale e non desidera condividerlo. Rispettate le scelte altrui.

______________

Nei dintorni del Noce:

Se partecipate a raduni pubblici e volete che sia una bella esperienza sia per voi che per tutti gli altri, cercate innanzitutto di informarvi dagli organizzatori su cosa è possibile e non è possibile fare e prendete piccoli accorgimenti, ad esempio:

1. Evitate la nudità rituale a meno che non sia espressamente concessa. Poiché spesso partecipano anche famiglie con figli piccoli o ragazzini minorenni è giusto evitare che qualcuno possa sentirsi a disagio.

2. Se dovete fare fotografie chiedete se e cosa è possibile fotografare. Evitate di riprendere persone che non conoscete e che non vi hanno autorizzato a farlo.

3. Spegnete il cellulare durante i rituali!

4. Di nuovo: evitate di lamentarvi! Se c’è qualcosa che non va (come persone che disturbano, litigano o infrangono regole di civile convivenza) fatelo presente agli organizzatori ma se volete solamente brontolare per come è arredato l’altare o per il rinfresco che scarseggia è meglio se impacchettate le vostre cose e tornate a casina vostra. Chi organizza spesso lavora ore e ore gratuitamente occupandosi di decine di dettagli. Cercate di non essere pretenziosi ed eventualmente offritevi volontari per aiutare.

5. Portatevi da casa il necessario per mangiare, dormire e, se lo ritenete indispensabile, i vostri strumenti rituali. Magari evitate bastoni di 6 metri con 500 sonagli o spade a doppio taglio ultra-affilate-sputafuoco perché, oltre a richiedervi il porto d’armi, diventerebbero un po’ ingombranti.

6. Come per ogni festa valgono tutte quelle regoline che vi ha insegnato la mamma come il non disturbare, evita di bere eccessivamente, stai lontano da droghe di qualsiasi tipo, se fumi evita di farlo in prossimità di bambini o non-fumatori etc etc etc. insomma non dimenticarti la buona educazione.

Gen 9, 2010 - Feste    No Comments

Esbat – Gennaio

Luna piena di gennaio: 30/01/2010, Luna del Lupo

Secondo un detto popolare quando la prima luna piena dell’anno cade di Sabato, seguono 2 settimane di pioggia e vento. Finalmente avremo modo di verificare!

Questo plenilunio illumina una terra ancora assopita sotto la coltre di neve e ghiaccio invernale. Gli animali, stremati dal freddo rimangono rinchiusi silenziosamente nelle loro tane, creando, corpo contro corpo, il calore necessario a resistere alla morsa del freddo.. Ed è lì che li raggiungiamo, unendoci al branco, offrendo il nostro calore, le ultime provviste, attendendo insieme il ritorno del sole.

 

L’associazione di questa luna con la figura del lupo non è casuale.  Affascinante e selvaggio, il lupo è un esempio di vita e di comportamento non indifferente. Monogami, partoriscono una sola volta l’anno, vivono in branchi nei quali vengono trasmesse, di generazione in generazione, comportamenti, informazioni, strategie per la sopravvivenza e tecniche di caccia specifiche che creano una vera e propria tradizione “sociale” che può davvero ricordare l’organizzazione stessa dell’essere umano.

Questo animale, che con profonda dedizione si occupa della sua famiglia e della sua cerchia “parentale” mantenendo comunque una sensibile individualità, ci insegna in questo momento d’attesa l’importanza di prestare attenzione alle persone a noi care muovendoci in prima persona per ristabilire armonia; adoperandoci nel rispondere alle esigenze del nostro nucleo famigliare. E’ il momento dell’intimità della nostra casa, del calore del camino, dei giochi attorno al tavolo, delle cioccolate calde sorseggiate ascoltando i racconti dei nonni, è il momento di contribuire alle faccende di casa con la consapevolezza che il nostro intervento svolge un ruolo fondamentale e non trascurabile.

In questa notte particolare coprite il vostro altare con un panno bianco, inserite una candela rossa nel vostro calderone, colore del focolare e del sangue, simbolo del vostro patrimonio genetico; accendete candele violette o azzurro ghiaccio e decorate l‘altare con onici, nastri bianchi, fiocchi di neve ritagliati nel cartoncino, foto dei vostri famigliari ed antenati. Brindate con sidro o succo di mela.

Lavorate con lo spirito del lupo nelle meditazioni, chiamatelo nel vostro cerchio perché assuma il ruolo di guida in questo periodo, insegnandovi la forza e la sensibilità.

Create un dono, una poesia, una melodia per il vostro spirito guida e per le divinità a cui vi siete dedicati.

Lasciate un offerta per i Lari ed i Mani protettori della vostra famiglia nel vostro tempio di casa. In alternativa bruciate un incenso dedicato nel camino o seppellite un’offerta nel giardino davanti alla vostra casa.

Se avete litigato con qualche parente, provate a rimediare. Riappacificatevi e trovate un accordo.

Curiosità e idee

 Se volete liberarvi di brufoli fastidiosi, tagliate una sottile fetta di mela e, mentre osservate la luna piena, sfregate la polpa sull‘imperfezione, recitando una cantilena tipo: “ciò che guardo cresce, ciò che sfrego svanisce”. Dopo qualche minuto bruciate la fetta di mela.

– Per proteggere la vostra famiglia create ghirlande con fette rotonde ed essiccate di mela rossa (tagliate in modo da rendere visibile il pentacolo al suo interno). Appendetele in casa dove ben visibili.

– Se volete scoprire quanto tempo dovrete ancora trascorrere da single, provate a guardare la prima luna piena dell’anno attraverso un fazzoletto di seta. Il numero di lune che appaiono in trasparenza corrisponderà al numero di mesi di attesa.

– Preparate dolcetti di mele (torta, biscotti, mele al forno, creme ..) ed una tisana con cannella, uvetta e chiodi di garofano. Usateli come cibi per il banchetto rituale o come dessert per la cena.

Gen 6, 2010 - Corrispondenze    No Comments

Mesi – Gennaio

Gennaio

Primo mese del calendario gregoriano, secondo appartenente alla stagione invernale. Fino al 20 è parte del primo mese celtico della Betulla (Beth)

Poiché partecipa all’inizio del nuovo anno il mese subisce le influenze di tutte quelle divinità triplici di ogni pantheon che si occupavano di tessere il fato degli uomini. Ne sono un esempio le Parche romane, le Moire greche, Le Norne nordiche, Le Laima lituane, così come tutte le divinità legate alla sorte, quali la Morrigan (celti), Nortia (estruschi), Berta etc ed al principio, come per l’appunto il dio romano Giano da cui il mese prende il nome.

Secondo la mitologia, il Dio Giano possedeva due facce le quali, orientate in direzioni opposte, osservavano e presiedevano ai cancelli che separano il presente dal futuro.

Per questo motivo gli venivano dedicati i nuovi inizi, le partenze, così come i nuovi propositi e le lezioni apprese dal tempo.

Il mese è collegato inoltre alla divinità sumera Inanna che sembra nascere il 2 gennaio,così come all’egizia Iside, alla nordica Freya ed al romano Dioniso poiché in questi giorni si era soliti celebrare cerimonie in loro onore. Si pensi all’Avvento di Iside, ai Lenaia romani dedicati alla rinascita ed alla fertilità etc.

Pietra: granato

Divinità: Giano,Antu, Felicitas, Inanna, Irene, Pax, Dioniso, Venere

Segni: Capricorno, Acquario, Capra

Corrispondenze: nascita, inizio, fertilità, abbandono, tempo

___________________

Date “pagane” da ricordare:

– Nel 1988 il Circle Sanctuary di Mount Horeb nel Wisconsin venne legalmente riconosciuto come prima chiesa Wiccan.

– Il 9 Gennaio 1880 sembra essere il giorno della nascita della “Vecchia Dorothy”, alta sacerdotessa della New Forest d’Inghilterra che iniziò alla magia Gerald B.Gardner nel 1939.

– Nel 1573 in Polonia vengono firmati gli articoli della Confederazione di Varsavia, che sanciscono la libertà religiosa

___________________

Calendario 2010

1 Gennaio: Festa di Giano
6 Gennaio: Festa di Iside / Battesimo di Osiride / Festa di Berchta

7 Gennaio: secondo quarto di luna
9 Gennaio: Festa di Selene

15 Gennaio: Luna Nuova
17 Gennaio: Festa di Odino
21 Gennaio: Giorno del Sorbo

23 Gennaio: primo quarto di luna

30 Gennaio: Luna del Lupo (ore 7.19)
31 Gennaio: Grande Sabba di Brigid

___________________

Idee: 

– C’era un giochino che facevamo da piccini e che sembra derivi da un’usanza rinascimentale. Per il giorno della befana preparate dei biscotti, dei pasticcini o i dolcetti che preferite ed inserite una monetina (pulita….) in una porzione. Il commensale che trova la moneta diviene re/regina per l’intero giorno ed avrà diritto a scegliere gli intrattenimenti pomeridiani, i programmi tv, gli ingredienti della cena etc etc etc

– accendete un lume in onore di Juturna e di Vesta, divinità romane rispettivamente delle acque ferme e del focolare che venivano onorate in questo mese.

– Concentrate le vostre meditazioni sul rafforzare ed accrescere la vostra volonta’. Meditate sull’inizio.

Gen 5, 2010 - Grimorio    1 Comment

Lavanda

10-05-08 lavanda1.JPG 

LAVANDULA OFFICINALIS, della famiglia delle labiate. Perenne, sempreverde, con foglie lineari e lanceolate di colore verde-argento e fiori riuniti in spighe, dal colore violetto e profumo intenso.

Fiorisce normalmente in estate e viene coltivata per la raccolta dell’essenza. Se ne utilizzano le sommità fiorite essiccate in zona ombrosa e ventilata.

In Italia sembrano esisterne diverse specie che mantengono però tutte le stesse proprietà medicinali.

ATTENZIONE! Incompatibile con ferro e iodio e va utilizzata seguendo scrupolosamente le dosi consigliate.

Pianeta e genere: Associata in modo duplice sia a Mercurio, quindi alla comprensione, alla divinazione e al sogno, sia alla Luna ed alle sue influenze femminili (bellezza, amore, pace, serenità, sensibilità). Risulta dunque di polarità sia maschili che femminili.

Divinità: Ecate, Venere

Elemento: Acqua, Aria

Proprietà: cura il mal di testa, le cistiti, i disturbi del sonno, attenua i dolori mestruali ed i problemi respiratori. E’ antisettica, antidepressiva. Stimola la produzione di globuli bianchi.

Corrispondenze magiche: castità, longevità, fortuna, protezione, amore, energizzante aurico, protezione, purificazione, successo,

Linguaggio dei fiori: “diffidenza” ma anche “ricordo felice”.

Curiosità: il suo nome deriva dalla parola “lavare” e rimanda all’abitudine greco-romana di utilizzare l’estratto per la profumazione dell’acqua impiegata nella pulizia di abiti ed abitazioni.

Era inoltre considerata un ottimo scaccia-demoni e sembra che in epoca romana venisse sventolata e appesa alle porte per vanificare le magie di streghe e fattucchiere.

Nel Rinascimento era ritenuta invece capace di mantenere caste le donne sebbene poi negli anni seguenti la pianta fu via via associata piuttosto alla serenità e fedeltà matrimoniale. Per questo motivo piccoli mazzetti di spighe iniziarono ad essere aggiunti ai corredi, alla biancheria, alle lenzuola di casa con lo scopo di preservare la tranquillità amorosa degli sposi (oltre che, ovviamente, per profumare e tener lontane le tarme).

_____________________

Utilizzi “magici”

– intrecciate spighe e foglie di lavanda in mazzetti compatti. Lasciateli essiccare ed utilizzateli come incenso per purificare lo spazio prima dei riti (meglio se all’aperto poiché il fumo prodotto è molto denso e forte)

– Utilizzatene i fiori freschi per decorare l’altare o la casa in occasione delle festività di Litha e Lughnasadh.

– Aggiungete qualche goccia di olio essenziale nel brucia essenze per purificare l’ambiente da forze negative e per aiutarvi nel raggiungere stati profondi di meditazione e trance.

– Bruciatene un leggero incenso prima di dormire (quando il freddo sarà più lieve da permettervi di tenere le finestre aperte per arieggiare la stanza) per aiutarvi a dormire tranquilli.

– Legate assieme tre spighe fresche di lavanda, imprimetevi un desiderio e poggiate il mazzetto sotto al cuscino. Il mattino dopo annotate e analizzate il sogno della notte trascorsa; se risulterà pertinente al desiderio espresso questo avrà buone probabilità di compiersi.

– indossate foglie fresche per vedere i fantasmi

– create sacchettini con lino e nastri rossi o rosa. Aggiungetevi Lavanda, Mimosa, Lampone e Viole del Pensiero. Portatelo con voi per propiziare l’amore.

_____________________

Utilizzi utili

Infuso contro il raffreddore

– 10g di lavanda

– 10g di eucalipto

– 10g di serpillo

– 10g di timo

– 1l d’acqua

Tritate e mescolate a secco. Lasciatene in infusione un cucchiaio nell’acqua bollente per circa 10 minuti e consumare 2 o 3 tazze al giorno.

_____________________

Viso levigato

Mettete in infusione 60g di fiori secchi di lavanda in un litro d’acqua. Lasciar riposare fino a raffreddamento ed utilizzare poi come lozione per il viso. Le proprietà della lavanda agiranno contro foruncolosi ed acne.

_____________________

Incensi d’aria pura

Il fumo prodotto dalle sommità fiorite di lavanda essiccata e bruciata ad incenso (su appositi bracieri) è utile per contrastare l’asma. Le dosi per questo tipo di suffumigi e’ di 20g. (Terrà anche lontano gli insetti da casa!!)

 

 

Gen 3, 2010 - Feste    No Comments

Feste – Imbolc

ll Giorno delle Luci  (2 Febbraio)

E’ possibile che la suddivisione dell’anno celtico vedesse come primo mese del BLN (Beth-Luis-Nion) il periodo che va dall’1 al 28 di febbraio, che si apre con la festa di Imbolc, detto mese della Betulla (Beth – lettera B). La betulla infatti era ritenuta sacra alla dea Brigit/Brigit/Brigh (poi divenuta Brigida e Brighitte) patrona dei guaritori, degli artigiani e soprattutto dei musicisti e poeti (Filid), figure a cui la festa è associata in quanto capaci, attraverso il suono, di sollevare il velo tra visibile ed invisibile e quindi di compiere “riti” sciamanici.

Imbolc era conosciuto con diversi nomi, ad ognuno dei quali dobbiamo un significato particolare legato alla mitologia della feste. Troviamo infatti Cetsamhain, fine dell’inverno; Oimelc che ci rimanda al latte e quindi alla gestazione; Giorno di Brigantia poiché dedicata alla dea Brigit, una cui eccezione del nome fu anche Bride, divinità protettrice delle mogli e più in particolare delle giovani spose; Imbolc, con il duplice valore di: “nel ventre” poiché i semi e la vita che hanno fecondato la terra per il solstizio si stanno lentamente sviluppando nel suo grembo e di “pioggia”, “acquazzone” che ci ricorda il tempo instabile di questo periodo dell’anno ma ci spinge anche a considerare la possibilità che questa ricorrenza fosse momento di purificazione, iniziazione e, perché no, anche di “battesimo” (nell’eccezione non cristiana) donato ai figli dei fuochi di Beltane dell’anno precedente, che nascevano in questo periodo.

Imbolc era una delle porte dell’anno che divideva il periodo di massima oscurità rappresentato dall’inverno, dalla nuova vita, la rinascita, la fecondità che subentrava con la primavera. Durante le cerimonie era uso svolgere riti di iniziazione ai poeti ed ai guerrieri così come alle donne in generale; si accendevano i sacri fuori (come avviene durante gli altri sabbat maggiori), si immergevano i neonati in acque fredde in una sorta di battesimo per “temprare” anima e corpo, si preparava e beveva il bragawd, (una bevanda particolare composta da vino, miele, farina e possibili sostanze allucinogene per indurre visioni), semi e strumenti venivano consacrati per la futura semina primaverile. La dea Brigit veniva onorata come portatrice del sole partorito a Yule, come Madre Terra dispensatrice di fertilità e vita ed in suo onore venivano create e regalate croci e bambole di spighe.

Durante il periodo romano e successivamente con l’avvento del cristianesimo, la festa celtica di Imbolc divenne il Giorno della Candelora, Calendimaggio, attualmente festeggiato e dedicato alla vergine Maria e a Santa Brigida.

Ancora oggi questa ricorrenza viene vissuta in tutto il mondo, sebbene con tradizioni e nomi diversi. Ne sono un esempio il Giorno delle Luci o delle Torce, il Lupercalia (festa della fertilità romana ripresa anche nella stregheria italiana), il Giorno della Vergine e le numerose celebrazioni come la creazione delle corone di luce, (con cui adornano anche le statue sacre), la purificazione dei campi e degli strumenti di lavoro, la benedizione delle candele, la purificazione di Maria (40 giorni dopo il parto) così come tutte quelle ricorrenze legate alla “predizione” del clima dell’anno di cui ne è esempio il Giorno della Marmotta festeggiato in questo periodo negli Stati Uniti.

Simboli: sorgenti, fiocchi di neve, corsi d’acqua, croce di brigid, ruota, carro, candele

Divinita: Brigit, Minerva, Eriu, Maria, Inanna, Aradia.

Colori: bianco, giallo, beige, marrone

Erbe: tutti i boccioli, i primi fiorellini selvatici e i fiorellini bianchi che fioriscono in febbraio, betulla, violetta, primula, fiori d’albicocco, calendula

Curiosità: Imbolc è a volte visto come la versione pagana del giorno di S.Valentino Pare infatti che lo stesso nome “Valentino” abbia origine da una ricorrenza pagana, sostituita poi con l’adorazione del santo per coprire i riti di purificazione e della fertilità festeggiati dagli stessi romani (nei Lupercalia) in onore della primavera in arrivo.

Il nome sembra discendere da un’errata pronuncia della parola francese “galantine”, cioè “galante”, (divenuto poi “Valentine”), associata ad un baldo giovine noto per i suoi “affaire d’amour” che divenne il simbolo dell’amore semplice, un po’ frivolo, più carnale che sentimentale.

I Lupercalia, così come molti altri riti pagani e lo stesso Giorno della Marmotta, cadevano in passato attorno al periodo del 14 febbraio che, come conferma anche il noto folklorista Vance Rudolph nelle sue tesi, fu poi coperto dalla Purificazione di Maria che tutt’oggi, seguendo il calendario della Chiesa Cristiana Ortodossa, ricorre 40 giorni dopo la nascita di Gesù (il 6 gennaio).

________________

Attività e idee:

– Preparate un rituale di purificazione per le vostre candele e per gli strumenti che normalmente utilizzate nei rituali

– purificate e consacrate i semini delle piante/erbe/spezie che andrete a seminare nel vostro giardino

– Ritagliate un triangolo o un cerchio su un cartoncino bianco o color perla e scriveteci sopra una qualità o un desiderio che volete veder crescere durante l’anno. Purificatelo, caricatelo e tenetelo in un posto buio fino ad Ostara, quando lo pianterete nel giardino assieme ai semi.

– Raccogliete più informazioni e documentatevi sulle usanze di Imbolc nel corso dei secoli, sulle tradizioni rimaste nel vostro paese, sulla dea Brigit e la sua simbologia.

– Fate una passeggiata fuori, in campi o giardini e create qualcosa con ciò che trovate lungo il vostro cammino. Bambole di spighe, croci e letti di Brigit, cestini con pietre colorate, collane di piccoli fiorellini bianchi. Raccogliete la neve rimasta in boccette colorate. Annotate i segni che preannunciano il ritorno della primavera.

– Se ne avete la possibilità accendete un falò, bruciate legno di betulla.

– Fate un bagno purificatore aggiungendo all’acqua della vasca un bicchiere di acqua di fonte.

– Esprimete un desiderio lanciando una moneta in una fontana o in un pozzo.

– Scrivete o leggete una poesia, cantate o create una canzone, dedicatevi ad un’attività che stimoli la vostra fantasia e creatività.

– Preparate un piccolo dono per vostra madre. Trovate un modo speciale per ringraziarla.

– Imbolc è una festa della purificazione. Sfruttatene le energie per pulire casa, la macchina, la vostra stanza, per liberarvi di ciò che non utilizzate più e per correggere le cattive abitudini che avete sempre assecondato.

– Decorate l’altare con un panno bianco e candele rosse e verdi. Segante il cerchio con foglie d’angelica. Potete aggiungere fiori primaverili così come fiori non ancora sbocciati, simboli della dea Brigit o animali sacri che vengono onorati durante la festività come caprette, pecore, cigni, mucche. Riempite 1/3 del calderone con della neve appena raccolta e inserite al suo interno una candela bianca circondata da semini.  

– Se non ne avete uno e desiderate acquistarlo, questo è il periodo giusto per cercare e consacrare il vostro calice o il calderone.

________________ 

Golosità per Imbolc:

In questo giorno viene data molta importanza alle sementi, che verranno piantate per creare i frutti e il sostentamento nel nuovo anno.

Provate ad inserirle nei vostri piatti o ad utilizzare una di queste ricette per immergervi nell’atmosfera e tradizione della festa.

Fresca Pasta Solare

– 4 etti di pasta

– una lattina di conserva (quella con i pomodorini ciliegia interi)

– 2 pomodori maturi non molto grandi (per decorare)

– aglio (uno spicchio)

– prezzemolo

– peperoncino

– semi di girasole (dose a piacere, io normalmente abbondo con un bicchiere e mezzo)

– sale

Fate tostare ¼ dei semi di girasole nel forno ventilato per mezz’ora a 150°C circa (oppure in padella per velocizzare i tempi) e frullare i restanti ¾ non tostati con peperoncino, lo spicchio d’aglio e l’olio (quanto basta per rendere il composto cremoso). Salare leggermente. Far cuocere la pasta; quando è pronta va scolata, asciugata e raffreddata. 10 minuti prima di servire aggiungerete le ciliegine (a cui sarà stata tolta l‘acqua in eccesso) e la crema di semi. Aggiustare di sale e guarnire con semini tostati interi e pomodoro fresco a spicchi.

________________

La cena del pastore

– 4 patate

– 200 g di pecorino (potete abbassare le dosi se non ne amate particolarmente il sapore o sostituire con parmigiano)

– 200 g di toma

– 2,5 dl di latte

– farina

– aglio e prezzemolo

– mezza cipolla

– sale e pepe

– timo

– rosmarino

– olio

– 50g di burro

Tagliate le patate a dischetti sottili e disponetele su una teglia leggermente imburrata.

Tritare assieme le erbe e le spezie, grattugiate i formaggi e amalgamateli alle erbe assieme all’olio. Passate la pastella ottenuta sulle patate disposte nella teglia, ricoprite con altro formaggio grattugiato e pezzetti di burro e ricominciate con un altro strato di patate, crema e burro fino a che non avrete esaurito tutti gli ingredienti. Infornate in forno ventilato a 180/200°C per 40 minuti circa.

________________ 

Sidro dell’Infanzia

– 1 litro e ½ di latte

– 50 g di formaggio grattugiato

– 50 g di farina

– sale

Mescolate assieme formaggio e farina e amalgamateli pian piano nel latte mentre lo portate ad ebollizione. Appena inizia a bollire, spegnere, salare e servire come zuppa calda.

Una variante si può ottenere togliendo la farina dai componenti e sostituendola con il riso. Aggiungetelo al latte in ebollizione e fatelo cuocere come fareste per una normale minestra.

Dic 31, 2009 - Aylwyn    5 Comments

Arriva il 2010

E mentre i bambini ricominciano a sparare petardi ed al mio cane inizia il batticuore, la domanda che sorge spontanea è: perché? Perché la gente si accalca in locali e casolari abbandonati per creare la baraonda del secolo? Non so bene se intendano festeggiare l’archiviazione di tutta una serie di sfighe megagalattiche, se semplicemente vedono l’ennesima occasione per organizzare baccanali giustificati o se, con sincera buona intenzione, desiderano solo sperare in un anno migliore..

E mi chiedo se tutte queste preghiere e riti scaramantici non verranno prima o poi etichettati come l’ennesima superstizione, dato che ormai la sagra della polemica sembra aggrapparsi anche all’utilizzo della tisana come metodo alternativo illusorio che fa leva sulle masse più deboli!..

Ma si, ma si, è solo uno sfogo. Perché in fondo sono io la prima a non capire queste settimane di preparativi, decisioni, attacchi di panico, scelte per i vestiti, e cosa mangiamo e come mi trucco e prenotiamo in anticipo che poi siamo sempre i soliti a finire nell’ennesimo buco e, e, e … e che palle se poi pensi che conti da 10 a 1 ed è già tutto finito. Ed il giorno dopo sono gli stessi cavoli amari di sempre. Ti alzi con i postumi, il rimmel colato, prendi in mano un paio di calze, jeans e maglione, l’anima stanca, ti alzi e vai al lavoro, dove se lo sono chiaramente già dimenticati che una settimana prima era natale e dovevamo essere tutti piu’ buoni.. Ma si vabeh, poi mi bistrattano Fox perché mette un po’ di illusioni in una vita purtroppo estremamente già chiara.. Mal predicatore delle masse, come gli erboristi, dicono loro … e noi qui a sperare che per quanto predichi male un po’ di miele lo distribuisca sul serio, per la tisana per lo meno, altrimenti due sieri amari in un colpo solo risultano davvero poco sopportabili ..

Vogliamo trovarlo un lato positivo? Assieme alla ruota gira anche il calendario.. Se non altro posso comprare l’agenda nuova per l’ufficio dato che quella del 2009 era un campo di battaglia. E che dire poi del fatto che nessuno critica i 2 kili presi nelle feste ma tutti ti incitano invece a finire il dolce che hanno fatto con le loro manine se no poi si sciupa? posso addirittura uscire a mezzanotte con la nebbia e non preoccuparmi del traffico.. Si si c’è qualche lato positivo.. cambieranno i programmi tv! perché delle storielle natalizie ne avevamo proprio le sacche piene..

E forse ora è meglio se mi preparo.. Ho un bellissimo sorriso da stamparmi da guancia a guancia, ben saldato per resistere almeno fino al sorgere del sole .. Un regalo più o meno “naturale” per la mia bambina che ancora ci spera nel ritorno del mio umore festaiolo …

Bene dunque, va un grazie speciale a Simba, Pumba e Timon per le ore passate guardando L’Era glaciale 1, 2, 3, revival, survival, vattelapesca, ogni volta che vedo una ghianda riesco a sognarmi scoiattoli per le successive 4 giornate … un altro (ovviamente più caloroso!!) al mio Lancillotto, per i baci rubati e le birre di troppo. E che dire Simo dei 10 kili di tisana al finocchio consumati solo negli ultimi 10 giorni? Grazie! abbiamo dimostrato al mondo che in una delle vite passate eravamo sicuramente conigli! inglesi magari, perché il thè si sa. va preso alle 5! .. Quando salta quello delle 3, delle 4, del dopopaninodiangie!… Grazie a Teng per le ore e ore a sputtanare i sentimenti, a Fau per la costruzione del nuovo dizionario monolingue, a Pegaso per le lezioni di decoupage, Brian per i pigiama party accordati, Isis per i salvataggi in metropolitana. A quelli che mancano strizzo solo l’occhio, se volevano il saluto come minimo doveva arrivare il regalo a Yule!!

Vado vado, con il nuovo mezzo di locomozione gente, ecologico e ultrarapido (si ringrazia la pulce nell‘orecchio oltresì conosciuta come “io te lo dico ma se poi non ci credi: son cazzi tua“ 😛 )

Buon Anno a chi festeggia, ed un “ti stimo frateeellla“ a chi non lo fa!