VerdanaVerdana
Giu 12, 2010 - Delirio    1 Comment

Perchè la mucca fa…muuuu???

“Fatemi capire se ho interpretato in modo corretto la situazione: l’insulso giochino del terrestre dice idiozie su un animale mangia erba e voi alienuncoli pensate che sia un urgente messaggio segreto?”

Urgente???? il messaggio della mucca è URGENTEEE???”

“E se provassimo con la pecora?

NO! NO! La pecora non cederà MAAAAI! Ha i nervi d’acciaio! Lei ti.. ti guarda con quei suoi occhi di ghiaccio e ti fa BEEEEEE!”

Giu 2, 2010 - Feste    4 Comments

Feste – Litha

Fin dai tempi più antichi, i giorni di solstizio (così come quelli equinoziali) erano vissuti come momenti magici poiché sulla soglia tra una stagione e l’altra, sospesi tra due realtà diverse che si annullano e compenetrano, mescolandosi e ricorrendosi per un fondamentale passaggio di testimone e, proprio per questa ragione, erano conosciuti come Porte, “Porta dell’Uomo” quello estivo e “Porta degli Dei” quello invernale.

Il 21 Giugno (Alban Heruin presso i celti) vede dunque compiersi il Solstizio d’Estate, dove il sole culmina allo Zenit (punto più alto della volta celeste) regalandoci la notte più breve dell’anno quando, con così poco tempo per dormire, finiamo per confondere i sogni e la realtà.

Le lunghe ore del giorno concesseci ci permettono di indugiare sulle attività che più preferiamo, di prendere tempo per noi stessi, di recuperare i progetti tralasciati durante l’inverno, di concederci finalmente qualche ora di svago e divertimento in più. E’ il tempo adatto per i pranzi e cene all’aperto cullati dal caldo vento estivo, per organizzare vacanze e rilassarci al sole.

Secondo il moderno calendario pagano, questo giorno è conosciuto come Litha (di probabile origine anglosassone) o Midsummer (Notte di Mezz’Estate) e festeggia il momento di massimo splendore solare, dove il Dio riveste il ruolo di Padre ed inonda la terra dei suoi fertili raggi, regalandoci le prime messi ed i primi raccolti dell‘anno, insegnandoci ad essere grati per ciò che riceviamo e soprattutto a condividere con chi è più sfortunato di noi.

Secondo la tradizione, il piccolo popolo esce in questa notte dal suo nascondiglio; fate ed elfi si rincorrono e giocano nei nostri giardini, lasciano doni davanti alle nostre porte e sono pronti a strizzare l’occhio a chi non teme di incontrarli. I loro passi, leggeri e veloci, ricoprono di magica rugiada le erbe su cui calpestano, rendendo il raccolto effettuato nella Notte di Mezz’Estate il più magico e potente dell’anno. Ma attenzione! Per ogni dono che elargiscono si aspettano una piccola sorpresa in cambio. Non fatevi trovare impreparati!

Ai giorni nostri troviamo riflessi dei festival pagani nella festa cristiana che celebra la natività di S.Giovanni Battista (24 Giugno, la vigilia dell‘”Old Litha“ festeggiato anticamente il 25 Giugno).

I falò tipici delle Feste del Fuoco vengono ancora talvolta accesi per poi essere osservati da lontano (usanza presente in Val Camonica fino a qualche decennio fa e tutt’ora viva invece in Irlanda, così come in Svezia ed Austria), le Ruote infuocate, dette “cidule” vengono lanciate nei campi per attirare la fortuna, ricordare la circolarità della vita e la discesa del Sole verso il periodo buio dell’anno, danze e manifestazioni vengono organizzate attorno ai siti megalitici.

Simboli: Ruota dell’Anno, Fuoco

Divinità: Jack-in-The-Green, Pan, Puck (dal folklore inglese), le divinità Solari, il Dio Padre e la Madre Terra, gli esseri fatati ed il Piccolo Popolo.

Colori: verde, giallo/oro, bianco.

Erbe: caprifoglio, iperico (detto erba di S.Giovanni) verbena, lavanda, rosa, ruta, camomilla.

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Attività ed idee

– Il giorno di Litha è un ottimo momento per rinnovare i propri voti agli Dei o per effettuare il rito di dedicazione.

– Passate del tempo con i vostri animali. Comprate loro un nuovo giocattolo o un dolcetto. Fateli partecipare al vostro rito e ricopriteli di attenzioni. Ogni giorno ci osservano e ci coccolano senza chieder in cambio niente più di una ciotola ed un po’ d’acqua; è il momento di dimostrar loro che fanno parte della famiglia e che la loro presenza ed il loro affetto non sono dati per scontato.

– Non dimenticatevi di raccogliere le erbe che vi serviranno per incensi e lavori magici. Una volta raccolto il necessario ringraziate e lasciate qualcosa in cambio come dolcetti al miele, perline o campanelle.

– La mattina svegliatevi all’alba e raccogliete un po’ di rugiada con un fazzoletto di cotone. Si dice che la rugiada di questa notte ringiovanisca e conservi la bellezza quindi usatela per rinfrescarvi il viso. Salutate poi la nascita del sole brindando con del succo d’arancia.

– Preparate un piccolo falò bruciando legno di quercia e organizzate divertenti danze con gli amici. Una volta estinto il fuoco usate le ceneri come fertilizzante per il vostro giardino o come ingrediente energizzato per incanti di prosperità e purificazione.

– Create amuleti solari protettivi da appendere in casa, regalare o indossare.

– Guardate il sole riflesso nell’acqua di un pozzo ed esprimete un desiderio.

– Dedicatevi al volontariato

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Golosità per Litha

Ruote dei Boschi

Direttamente dall’ortarello della Strega Verde.

– foglie fresche di un mazzetto di ravanelli

– pan carré

– 1 uovo

– maionese

– sale e pepe

– succo di mezzo limone

– 2,5 h di patate novelle

Fate lessare le patate in acqua salata.

Lavare le foglie di ravanello e sbollentarle per un paio di minuti in una pentola a parte, sempre in acqua salata.

Trascorsi i due minuti colare le foglie e triturarle finemente. Quando ben sminuzzate unirvi due cucchiai colmi di maionese ed il succo del limone. Amalgamare bene.

Tagliare il pan carré in formine circolari di almeno 10 cm di diametro. Tostare in forno o in un grill fino a doratura e poi adagiare su un vassoio di portata.

Quando le patate sono cotte e morbide, scolarle, sbucciarle e ridurle a purea. Unirle poi al composto di limone e erbette ed amalgamare, aggiungere il tuorlo d‘uovo. Dovrebbe risultarne una cremina soffice e di un bel verde pastello. (Se il colore è troppo tenue meglio aggiungere altre erbe lesse e tritate)

Disporre la cremina sui crostini.

Tagliare i ravanelli in piccole listine (come fiammiferi) e guarnire i crostini in modo da tracciare con i ravanelli gli 8 raggi della ruota.

Servire come antipasto o aperitivo.

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Ambrosia dei boschi

Una cosa che non manca mai a casa mia nel periodo estivo è l’anguria. Se anche a voi piace provate questa variante veloce e particolare come dessert.

– pan di spagna (va benissimo quello pronto acquistabile al supermercato)

– 1 anguria

– 1 ananas

– 1 vasetto di yogurt bianco (in alternativa yogurt alla banana andrà benissimo)

– miele

Tagliate l’anguria grossolanamente a pezzetti in una ciotola (fatene porzioni un po’ scarse). In una ciotola separata tagliate invece l’ananas a cubetti piccoli.

Raccogliete un po’ del succo che si accumula sul fondo della ciotola ed unitelo al vasetto di yogurt mescolando per bene.

Tagliate il pan di spagna a quadrati di circa 7cm x 7cm e disponeteli uno per piatto. Spalmateli con un cucchiaino scarso della crema ottenuta con lo yogurt ed adagiatevi sopra prima i pezzetti d’anguria e poi qualche cubetto d’ananas. Ricoprire la frutta con un altro cucchiaio di yogurt, questa volta abbondante. Infine aggiungere un filo di miele.

Ripetere per ogni porzione.

Prima di mangiarlo meglio lasciarlo qualche minuto in frigorifero.

Mag 18, 2010 - Feste    4 Comments

Aradia

In occasione del 18 Maggio, festa di Aradia, liberamente tratto da “Aradia, Il Vangelo delle Streghe”.

Il Mito di Aradia*  

Diana amava ardentemente suo fratello Lucifero, il Dio della Luna e del Sole, il Dio della Luce, che tanto andava orgoglioso della propria bellezza e che a cagione di tale orgoglio fu scacciato dal Paradiso.

Diana ebbe sa suo fratello una figlia, alla quale essi diedero il nome di Aradia. 

In quel tempo vi erano sulla terra molti uomini ricchi e molti uomini poveri;  i ricchi rendevano schiavi tutti i poveri.

In quel tempo gli schiavi erano trattati crudelmente: in ogni palazzo regnava la tortura, in ogni castello languivano prigionieri.

Alcuni schiavi fuggirono e si diedero alla macchia: quindi divennero ladri e malfattori. A notte, invece di dormire, essi complottavano evasioni e derubavano i loro padroni e li uccidevano. Così presero dimora tra i monti e foreste come banditi e assassini, al fine di sfuggire alla schiavitù.

Un giorno Diana disse a sua figlia Aradia:

“E’ vero che tu sei uno spirito,

ma sei nata per essere ancora

mortale, e tu devi andare

sulla Terra e far da maestra

a donne e uomini che avranno

volontà di imparare alla tua scuola

che di sortilegio sarà fatta.

Non devi essere come figlia di Caino

ne della razza di coloro che son divenuti,

a causa dei maltrattamenti, scellerati e infami;

come Giudei e Zingari,

tutti ladri e briganti,

tu non diverrai…

E tu sarai la prima delle streghe,

la prima d’esse al mondo conosciuta.

Insegnerai l’arte d’avvelenare

i signori nei loro palazzi,

di legare lo spirito dell’oppressore.

E dove incontri un ricco contadino avaro

insegnerai alle streghe tue discepole

come rovinare il suo raccolto

con tempesta, folgore e baleno,

con grandine e con vento.

Quando un prete t’arrecherà danno

con le sue benedizioni,

danno doppio tu gli renderai

nel mio nome di Diana

regina delle streghe…

Quando nobili e preti vi diranno che

dovete credere nel Padre, nel Figlio

e in Maria, rispondetegli sempre:

Il vostro Dio Padre, suo Figlio e Maria

sono tre diavoli….

Il vero Dio Padre non è il vostro;

ed io sono venuta

a distruggere i malvagi,

a li distruggerò…

Voi poveri patite anche la fame,

e lavorate duramente e spesso

subite la prigionie;

ma possedete un’anima

di gran lunga più buona

e nell’altro mondo conoscerete la gioia;

ma il tormento attende chi vi fece torto!”

Dopo che Aradia ebbe imparato come praticare tutta la stregoneria e come distruggere la razza malvagia degli oppressori, la insegnò alle sue allieve e disse loro:

“Quando io avrò lasciato questo mondo,

di qualsiasi cosa abbisognate,

una volta al mese,

quando la luna è piena,

venite in luogo deserto,

nella selva, tutte insieme,

e adorate adorate lo spirito possente

di mia madre Diana; e colei che voglia

apprendere la stregoneria, e ancor non abbia

penetrato d’essa i più profondi segreti,

mia madre gliel’insegnerà; i segreti

di tutte le cose ancora sconosciute.

E così, dalla schiavitù sarete liberi:

liberi in ogni cosa voi sarete!

E in segno di tale libertà

nudi vi mostrerete, uomini e donne.

E questo fino a quando

l’ultimo degli oppressori non sia morto.

E celebrerete il rito

del cero di Benevento,

estinguendo le luci; […]”

*Charles Godfrey Leland “Aradia, il Vangelo delle Streghe”

Mag 9, 2010 - Corrispondenze    4 Comments

Mesi – Aprile

 

Aprile

Quarto mese nel calendario gregoriano, secondo della stagione primaverile, Aprile sembra veder derivare il suo nome dal greco Aphros, così come dal romano Aprillis, entrambi nomi della dea dell’amore Afrodite/Venere a cui venne attribuito un ruolo principale durante le celebrazioni d’Aprile tra gli antichi greci e romani. Il mese si apriva infatti nella Roma del VIII sec a.C. con la celebrazione della “Venere che volge i cuori” (Venus Verticordia) in onore della fertilità e dell’amore fecondo.

Una seconda versione attribuisce invece l’origine del nome al verbo latino aperio-ire con il significato appunto di “aprire”, per rimandare alla condizione della natura che si schiude alla primavera.

Ai giorni nostri, molto distante dalla celebrazione di Venere, il mese inizia invece con la famosa ricorrenza del Pesce D’Aprile o “All fools day” dalle incerte e fantasiose origini, che vede rivestire le case e le piazze di simpatici scherzi, pesci colorati e leggere canzonerie in perfetta sintonia con il clima gioioso del mese.

E’ un periodo di gioia in cui, sebbene armati di ombrello perché consapevoli del mutevole umore del tempo, apriamo le nostre case alle giornate tiepide che bussano alla porta, gli alberi si riempiono di fiori colorati, gli uccellini tornati nei loro nidi ricominciano a canticchiare allegre melodie.

La vita sebbene ancora timida osserva l’aprirsi della stagione calda e anche noi acquisiamo pian piano coraggio ed iniziamo a liberarci dei pesanti strati con cui ci siamo ricoperti durante l’inverno. Dopo aver pulito casa e noi stessi, siamo pronti ad affacciarci al balcone e salutare i vicini, ad accettare le carezze dei primi raggi di sole, ad attardarci un po’ più la sera in compagnia degli amici.

Pietra: Diamante

Divinità: Afrodite, Artemide, Astarte, Venere, Ying-Hua

Segni: Ariete, Toro

Fiori: Margherite

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Date “pagane” da ricordare:

– 16 Aprile del 1946: nasce l’autrice pagana Margot Adler. Il suo fu il primo matrimonio pagano ad apparire sul New York Times (1988). Tra le sue opere più importanti “Drawing down the moon” (1979)

– 22 Aprile 1970: dal Movimento Ecologista nasce e viene celebrato per la prima volta il Giorno della Terra per incoraggiare ad una maggior responsabilità verso la salute del pianeta.

– 23 Aprile 1934: nasce l’attrice Shirley MacLaine, autrice di numerosi bestsellers sulla spiritualità neopagana. Lo stesso giorno ma nel 1976 ebbe luogo a Boston (Massachusetts) la prima conferenza di sole donne sulla spiritualità femminile ed il culto della Dea Madre.

– 25 Aprile 1989: L’Air Force americana concesse per la prima volta alla wiccan Patricia Hutchins in servizio militare, il congedo in occasione delle 8 festività sabbatiche.

– 30 Aprile 1988: Muore di cancro Alex Sanders, il “Dio delle Streghe”, fondatore della corrente Alexandriana.

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Calendario:

1 Aprile: festa di Venus Verticordia

6 Aprile: Festa delle Rune

9 Aprile: Festa della dea A-Ma, patrona dei pescatori e dei mercanti del pesce

10 Aprile: Giorno di Bau, la Dea Madre babilonese.

11 Aprile: inizio dei Ludi Ceriales, in onore della dea Cerere che terminavano il 19 Aprile con i Cerialia

14 Aprile: Il quattordicesimo giorno di Aprile sembra essere considerato infausto per ogni viaggio, soprattutto se marittimo (In questa data, nel 1812, l’imponente nave “Titanic” urtò un’iceberg per poi inabissarsi nell’oceano Atlantico ma non si sa se l‘episodio fu l’origine della superstizione o semplicemente si limitò a rinforzarla)

19 Aprile: Cerialia romani

15 Aprile: Fordicilia, festa “Tellus Mater” in onore della Madre Terra, generatrice di tutti gli esseri viventi.

Giorno del Salice

20 Aprile: Festa delle Fate

21 Aprile: Parilia romani, in onore di Pales, protettrice delle greggi

23 Aprile: Vinalia Priora romani in onore di Giove a cui veniva offerto il vino dell’ultima vendemmia

28 Aprile: Primo dei 3 giorni dei Ludi Florales, in onore della Dea Flora, protettrice dei boccioli e dei germogli, simbolo incontrastato della primavera.

30 Aprile: Notte di Valpurga, Vigilia di Beltane

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Idee:

– Intrecciate rametti di mirto e alloro da regalare ai bambini come talismano contro i pericoli

– Create semplici statuette, simboli, composizioni per attirare prosperità nella vostra casa. Aprile è un mese propizio per ogni operazione volta ad attirare fertilità.

– Decorate l’altare con coroncine e mazzetti di margherite.

– Preparate un incenso a base di bacche di ginepro e utilizzatelo per fumigare la vostra casa e la vostra proprietà nei giorni che precedono Beltane.

– Dedicatevi a coltivare le relazioni sociali, siate gentili ed allegri.

Mag 2, 2010 - Aylwyn    No Comments

When the going gets tough…

Carica come il fucile da softair, non di pallini però, piuttosto di propositi da portare a termine. E nella speranza che non finiscano sull’armadio della strega come il povero puzzle di Yule mi ritrovo armata di pennelli, guanti, pentole, stancils e rastrelli ad affrontare le interperie e creare la nuova moda del “fa-tutto-quello-che-hai-lasciato-in-sospeso-negli-ultimi-sei-mesi-perché-ti-restano-solo-3-giorni-di-ferie”.

Ammetto però di aver volontariamente tralasciato il “completa puzzle” nella lista. Mi avrebbe consumato sicuramente metà del tempo a disposizione.

Ed è così che mi ritrovo a saettare sulla Folletto-Volante dall’ortarello della brava strega verde, fiorente di ogni leccornia e prelibatezza ma bisognoso di costanti cure, alla riorganizzazione dell’oscura tana del topo, donatami dalla Fata dell’Ovest per sopperire al bisogno di riposo che incombe su ogni befana indaffarata.

E mentre i capelli prendono le sfumature del turchese, lo scotch bi-adesivo si appropria di ogni centimetro dei miei pantaloni, bolle e righelli si intrufolano immancabilmente sotto i piedi della scala da pittore e il pentolame trabocca di intrugli ben poco definiti, i nuovi micini che Beltane mi ha fatto trovare davanti alla porta strillano e si dimenano nello scatolone pretendendo latte caldo e una mamma che perlomeno eviti di calpestarli costantemente. Se iniziassi ad acclamare un kilo di ravanelli a solo 1 euro, avrei chiaramente completato il quadro del mercato contadino.

Tengo la bacchetta in carica ancora un po’ nel vaso dell’Aloe e poi mega combo alla pila di abiti e arnesi da befana, sia mai che riesca almeno ad evitarmi di lavare e spolverare.

Sembro soccombere e invece … riesumo risorse da ogni dove!

Mar 31, 2010 - Corrispondenze    No Comments

Mesi – Marzo

Marzo

Terzo mese del calendario Gregoriano, primo appartenente alla stagione primaverile; era invece il primo mese del calendario istituito da Romolo e composto di 10 mesi totali. Deve il suo nome al Dio romano Marte che sebbene conosciuto come dio dell’agricoltura e della guerra, era inizialmente venerato come portatore di fertilità, come dio della primavera e della natura che si risveglia.

Secondo le celebrazioni Romane, il mese di Marzo si apriva il 1° del mese con i Matronalia, ossia la festa delle matrone e, come ci ricorda lo stesso Ovidio nei Fasti, con la celebrazione della dea Iuno (Giunone) Lucina protettrice dei parti e madre stessa di Marte.

“Portate fiori alla dea;

questa dea ama le piante in fiore;

fate corone di fiori da mettere intorno alla testa.

Dite: ‘O Lucina, tu ci hai dato la luce’.

Dite ‘Tu sii propizia al desiderio delle partorienti’“

Il sacro fuoco di Vesta veniva acceso dalle vestali.

Ai Matronalia seguivano, dal 150 d.c circa, i festeggiamenti per la Navigium Isidis che cadeva normalmente al primo plenilunio dopo l’equinozio di primavera e, attraverso una simbolica riproduzione della Nave di Iside, ripercorreva il mito della Dea in viaggio per ricomporre il corpo dell‘amato Osiride. Dopo il 391 d.c questa festa fu coperta e sostituita dalle celebrazioni pasquali e carnevalesche.

Le ricorrenze del mese proseguivano alle Idi con la Processione dei Salii, sacerdoti-guerrieri dedicati al culto di Marte che segnavano ufficialmente l’apertura del tempo di guerra e davano inizio alla benedizione delle armi.

Cadono in questo mese due giorni ricchi di energia e valenza magica per ogni Strega nel mondo: il terzo giorno di marzo, (poiché vede ricorrere la ripetizione del 3, considerato numero sacro a tutte le divinità triplici e lunari) ed il 13 (numero tradizionale delle congreghe).

Pietra: Acquamarina

Divinità: Marte, Eostre, Ostara

Segni: Pesci e Ariete

Fiori: Giunchiglie

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Date “pagane” da ricordare:

1 Marzo 1888: fu fondato l’ordine ermetico della Golden Down. Offrì importanti insegnamenti di magia cerimoniale, Kabbalah, divinazione tutt’oggi in uso in molte correnti occultiste. Tra le file degli iniziati ci fu il famoso Aleister Corwley, fondatore dell’A:.A:. (l’Argenteum Astrum)

Marzo 1795: Il famoso mago alchimista e guaritore Alessandro Cagliostro muore in prigione.

7 Marzo 1890: Il poeta William Butler Yeats viene iniziato all’ordine della Golden Down nel Tempio di Isis-Urania

10 Marzo 1909: nasce in Olanda il chiaroveggente e famoso guaritore Gerard Croiset.

12 Marzo 1873: nasce in Michigan l’occultista Stewart Edward White. Divenne presidente dell’American Society for Psychical Research.

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Calendario:

1 Marzo – Festa della Dea Iuno Lucina (Giunone Lucina)

4 Marzo – Festa di Thiannon in Galles ed Irlanda in onore della Dea Rhiannon

5 Marzo – Festa di Ecate e de “La Barca di Iside (Navigum Isidis)

11 Marzo – Festa di Artemide

14 Marzo – Festa del Dio Marte (Corse di cavalli in Campo Marzio e consacrazione a Marte della cavalleria). Giorno sacro all’antica Dea-Sarpente Ua Zit.

15 Marzo – Festa della Penitenza (I romani festeggiavano la “Festum Annae Perennae” in onore della Dea Anna Perenna, sorella di Didone.) Inizio del nuovo anno romano.

17 Marzo – Festa di Ishtar. Festa del Dio Liber Pater (Padre Libero)

18 Marzo – Giorno dell’Ontano

19 Marzo – Festa della Dea Minerva. Purificazione delle armi.

20/21 Marzo – Ostara, Equinozio di Primavera

22 Marzo – Festa della Grande Madre Cibele e di Ittis

31 Marzo – Anniversario del Tempio alla Dea Luna