VerdanaVerdana
Apr 27, 2011 - Aylwyn    1 Comment

Menzogne

“Hai mai visto il Nulla, figliolo?”
“Si, più di una volta.”
“E com’è?”
“E’ come se si fosse ciechi.”
“Bene. E quando ci siete caduti dentro, vi rimane addosso, il Nulla. Siete come una malattia contagiosa, che rende gli uomini ciechi, così che non distinguano più l’apparenza dalla realtà. Sai come vi chiamano laggiù?”
“No”, mormorò Atreiu.
“Menzongne!” abbaiò Mork.

Atreiu scosse la testa. Le labbra gli si erano sbiancate, come se tutto il sangue lo avesse abbandonato.
“Come può essere?”

Mork se la godeva un mondo dello spavento di Atreiu. Era evidente che quella conversazione lo rianimava. Dopo un po’ proseguì:
“Che cosa sei laggiù, mi domandi? Ma che cosa sei qui? Che cosa siete dopotutto, voi abitanti di Fantàsia? Chimere, visioni fantastiche, immagini di fantasia, invenzioni del regno della poesia, personaggi di una storia senza fine! O forse che tu ti ritieni realtà, figliolo? Be’ si, certo, qui nel tuo mondo lo sei. Ma una volta che sei passato attraverso il Nulla, non lo sei più. Allora diventi irriconoscibile. Allora sei in un mondo diverso. Laggiù non avete più alcuna somiglianza con voi stessi. Voi portate nel mondo degli uomini accecamento ed illusione. Indovina un po’, figliolo, che fine fanno tutti gli abitanti della Città dei Fantasmi che si sono gettati nel Nulla?”
“Non lo so”, balbettò Atreiu.
“Diventano manìe, idee fisse nella mente degli uomini; immagini d’angoscia, là dove non c’è motivo d’angoscia; idee di disperazione, là dove non c’è ragione di disperarsi; desiderio di cose che poi li fanno ammalare.”
“Diventiamo tutti così?” domandò Atreiu terrorizzato.
“No”, rettificò Mork, “ci sono molte forme diverse di illusione e di follia: a seconda di quello che siete stati di qua, belli o brutti, stupidi o intelligenti, diventate di là menzogne belle o brutte, stupide o intelligenti.”
“E io”, domandò Atreiu, “Che cosa diventerò io?”
Mork sogghignò.
“Questo non te lo dico, bimbo mio bello. Lo vedrai da te. O meglio, non lo vedrai, perchè tu non sarai più tu.”

Atreiu rimase in silenzio, fissando il Lupo Mannaro con occhi sbarrati.
Mork proseguì:
“Per questo gli uomini odiano e temono Fantàsia e tutto ciò che viene di quà. Vogliono distruggerlo. E non sanno che in tal modo fanno accrescere il flusso di menzogne che si rovescia incessantemente nel mondo degli uomini, questo fiume di creature di Fantàsia diventate irriconoscibili, che laggiù devono condurre l’illusoria esistenza di cadaveri viventi e avvelenano l’animo degli uomini con il loro puzzo di putredine. Non lo sanno. Non è divertente?”
“E la non c’è più nessuno”, domandò Atreiu a bassa voce, “che non ci odii e non ci tema?”
“Io comunque non ne conosco nessuno”, rispose Mork, “e questo d’altronde non è neppure sorprendente, dal momento che voi stessi laggiù siete costretti a far credere agli uomini che Fantàsia non esiste.”
“Che Fantàsia non esiste?” ripetè Atreiu sconvolto.

“Ma certo, figliolo”, rispose Mork, “questa è anzi la cosa principale. Non riesci a capirlo? Solo se credono che Fantàsia non esiste, non viene loro l’idea di venirvi a cercare. E tutto dipende da questo, perchè solo se non vi conoscono per quello che siete veramente si può fare di loro quello che si vuole.”

“Cosa… fare di loro cosa?”
“Tutto quello che si vuole. Si ha il potere su di loro. E nulla dà maggior potere sugli uomini che la menzogna. Perchè gli uomini, figliolo, vivono di idee. E quelle si possono guidare come si vuole. Questo potere è l’unico che conti veramente. […]”

“Ma io non voglio aver parte del potere!”, gridò Atreiu.
“Resta calmo, piccolo sciocco”, brontolò il Lupo Mannaro. “Non appena verrà il tuo turno di saltare nel Nulla, diventerai anche tu un servo del potere, senza volontà e irriconoscibile. Chi lo sa per cosa potrai servire. Forse servirà il tuo aiuto per indurre gli uomini a comperare cose di cui non hanno bisogno, o a odiare cose che non conoscono, o a credere cose che li rendono ubbidienti, o a dubitare di cose che li potrebbero salvare. Con voi, creature di Fantàsia, nel mondo degli uomini si fanno i più grossi affari, si scatenano guerre, si fondano imperi…”
Mork osservò per un momento il ragazzo a occhi socchiusi e poi aggiunse:
“Là ci sono anche una quantità di poveri sciocchi (che naturalmente si considerano molto intelligenti e credono di servire la verità), zelantissimi nel convincere i bambini a non credere all’esistenza di Fantasia. Chissà, forse sarai utile proprio a loro”.

Atreiu se ne stava lì a capo chino.
Ora sapeva perchè nessuno degli uomini voleva più venire in Fantàsia e perchè nessuno sarebbe venuto a dare nomi nuovi all’Infanta Imperatrice. Quanto più la distruzione dilagava in Fantàsia, tanto più imponente diventava il flusso della menzogna nel mondo degli uomini, e proprio in tal modo, a ogni minuto che passava, svaniva sempre più la possibilità che un figlio dell’uomo venisse. Era un diabolico circolo vizioso, dal quale non c’era via d’uscita. Ora Atreiu lo sapeva.

La Storia Infinita – Michael Ende

Mar 27, 2011 - Aylwyn, Intrugli bollenti    1 Comment

Una primavera d’ortiche

In questi primi giorni di primavera le settimane in ufficio sono state una vera tortura. Il primo raggio di sole tanto atteso filtra dalle finestre, ammicca malizioso e costantemente ti tenta, trascinandoti in giardino per il colletto ed obbligandoti ad assaporare il suo dolcissimo tepore.

Così ieri, libera di disfarmi di tacchi e tailleurs, ho inforcato cestino e ciabatte e mi sono data alla fuga tra i campi.

Il girovagare, seppur apparentemente libero, ha finito per mostrarmi, guarda caso, i nascondigli dell’ortica fresca, fruttando ben 4 ceste ricolme di giovane e brillante erbetta. A guardare il frigo ora sembra proprio che abbia saccheggiato il fruttivendolo.. con l’unico inconveniente delle bollicine sulle mani.

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Così, nelle ultime 24 ore, dopo mirabolanti avventure nella pulizia delle foglioline (aspetta un po’ che le sciacquo a mani nude, tanto ormai non dovrebbero più pizzichare…) e 4 ore ai fornelli, ho ottenuto la bellezza di 11 pugnetti di verdura! un trionfo di salute insomma, quasi da sentirmi un po’ più campagnola del solito.  Ad ogni modo, non contenta di limitarmi al solito e classico risotto, ho iniziato con le prove della settimana!

Primo esperimento di questa sera: zuppa di ortiche! Una meraviglia da 1 litro e mezzo di crema, sparita in meno di 15 minuti.

L’ho preparata così:

(Ero partita con l’idea di prepararne per 4 persone ma alla fine i piatti erano abbondanti ed è risultato esserci un piatto in più, quindi direi sia una ricetta comunque per 5 persone)

– 2 pugni di ortiche lessate DSCN2325.JPG

– 1,5 litri d’acqua

– 3 patate medio-piccole

– 1/2 cipolla scalogno

– 200g di grano

– sale quanto basta

– pinoli per guarnire o eventualmente crostini

Tritare la cipolla, sbucciare le patate e tagliarle a dadini piccoli, tagliare bene anche i pugni di ortiche.

Mettere tutto sul fuoco in un litro e mezzo d’acqua e far bollire per circa 15/20 minuti. Dopo una decina di minuti dall’ebollizione, salare la zuppa e frullare il tutto servendosi di un mixer da immersione. A questo punto continuate la cottura per 5/10 minuti fino a quando ottenete la densità voluta. Nel frattempo potete tostare i pinoli o preparare i crostini di pane.

Raggiunta la cremosità voluta si può servire con i crostini oppure aggiungere il grano come ho fatto io e lasciar cuocere per un’altra decina di minuti (a seconda del grano scelto).

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Oltre al colore brillante e quasi surreale (purtroppo la scarsa luminosità della foto non gli rende per niente giustizia) il sapore è di una delicatezza e dolcezza davvero primaverile.

 

Mar 12, 2011 - Attualità    No Comments

26 Marzo – L’Ora della Terra

Sabato 26 Marzo 2011, dalle 20.30 alle 21.30

“Il più grande evento globale del WWF: ogni anno più di un miliardo di persone in oltre 120 paesi del mondo spengono simbolicamente la luce per un’ora.”

“Il 26 marzo 2011 alle ore 20.30 si ripeterà, per il quinto anno, il più grande evento mai realizzato a livello mondiale sui temi della sostenibilità ambientale e del cambiamento climatico: Earth Hour (Ora della Terra), 60 minuti di buio che coinvolgeranno cittadini, istituzioni ed imprese.

Nel 2010 più di un miliardo di persone in 124 Paesi del mondo hanno spento simbolicamente la luce per un’ora, per testimoniare il loro impegno nella lotta al cambiamento climatico. In Italia hanno partecipato 140 Comuni, 200 aziende e decine tra Associazioni, Enti Locali e scuole.

L’obiettivo di Earth Hour 2011 è coinvolgere Istituzioni, Cittadini e Aziende ad andare “Oltre l’ora” impegnandosi non solo a spegnere le luci durante l’ Earth Hour ma anche, manifestando attraverso diverse azioni o attraverso degli eco-consigli, l’impegno nei confronti del pianeta.
Il cittadino che rinuncia all’ auto un giorno a settimana, una scuola che installa pannelli solari sul tetto, un comune che costruisce piste ciclabili, ed ogni piccola azione contribuisce a proteggere l’unico pianeta che abbiamo.  O
gni piccolo gesto fa la differenza.

 

Aderisci anche tu.

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Dic 8, 2010 - Feste    2 Comments

Feste – 8 Dicembre

8 Dicembre tra tradizioni magiche e profane

E’ difficile ai giorni nostri notare le immagini e le simbologie che si celano dietro alle ricorrenze che ci vengono proposte dalla fede e dalla cultura dominante che freme tutto attorno a noi ma, soffermandoci un pochino ad analizzare la storia che ci precede potremmo sorprenderci ad inciampare in diverse ed interessanti tradizioni che svelano il nostro arcaico patrimonio culturale.

Al tempo dei nostri predecessori romani, l’8 dicembre cadeva un’importante festività che celebrava l’anniversario della nascita del tempio di Tiberinus (o Fater Tiberinus) sull’isola Tiberina.

La leggenda racconta che Tiberio, figlio di Giano e Giuturna, descritto da Virgilio come un vecchio dio canuto e dal capo ornato di corna, cadde per impudenza nel Tevere ove malauguratamente annegò donando il suo nome al fiume.

Il suo spirito si trasferì nelle acque stesse, ove riversò la sua rabbia e violenza rendendone il corso tortuoso ed impetuoso, insofferrente a qualsiasi legame e costrizione.

Ecco dunque che i Tiberinalia fungevano da cerimonie per la purificazione e benedizione delle acque e delle sorgenti, nella speranza di mantenere pacifico il rapporto con lo spirito che le abitava.

In Grecia invece si svolgevano le processioni e festeggiamenti in onore della dea Dike (o Astrea), figlia di Zeus e Tami, conosciuta come una delle tre Ore (Eunomie, Dike e Eirenie) vergine protettrice della giustizia, dei tribunali ed inflessibile punitrice dei delitti.

Anche per l’ Egitto l’8 dicembre era giorno di festa, dedicato questa volta a Nieth di Sais, dea guerriera raffigurata con arco e frecce, protettrice della caccia ma anche della morte. Da greci e romani venne assimilata ed identificata in Diana ed Atena.

Una tradizione millenaria giunta fino ai giorni nostri dall’età pre-romantica sembra essere la Notte dei Faugni (dai rituali pagani Fauni Ignis) che si svolge ogni anno all’alba dell’8 dicembre e vede la città di Atri (Provincia di Teramo) coinvolta nell’accensione di falò ed alti fasci di canne che vengono poi portati in processione per le vie della città in una sorta di rito propiziatorio atto a purificare (attraverso il fuoco accompagnato da canti, musica e “chiasso”) il paese ed ogni suo abitante

La Festa d’inverno dei 4 Elementi.

Le streghe moderne vivono in questo giorno una delle festività minori del calendario pagano, la seconda dell’anno collegata agli elementi ed al loro importante ruolo nella vita e nella filosofia magica.

Abituati a darli per scontati spesso ci dimentichiamo di riconoscere la loro presenza in ogni cosa che ci circonda. Questo giorno ci viene quindi in aiuto per rinfrescare nuovamente la nostra consapevolezza ed intensificare il nostro legame con le loro energie.

Non servono grandi rituali o elaborate cerimonie; prendetevi un momento per riflettere e una pausa per meditare.

Potreste preparare un piccolo altare all’aperto (freddo, pioggia, neve o gelo permettendo) ed allestirlo solamente con simboli ed oggetti legati ad ogni direzione.

Usate doni della natura (piante, fiori, conchiglie etc) o create voi i simboli da utilizzare (gnomi intagliati nel legno o trecce di paglia per il nord, una piccola fontanella con pietre di fiume per l’ovest, create composizioni di girandole, piume, sinfonie musicali per l’est, un falò o nuove candele per il sud). Servitevi dei colori tradizionali delle direzioni.

Chiudete il cerchio e soffermatevi al suo interno per meditare sul ruolo degli elementali nella vostra vita, riconoscete la loro presenza in voi e attorno a voi. Invitateli a raggiungervi attorno al cerchio e chiedete loro consigli ed aiuto nel comprendere i misteri che custodiscono, fate loro un offerta o mostrate loro ciò che avete creato perché lo infondano di energia.

E’ un ottimo momento per chiedere la benedizione dei vostri strumenti a seconda dell’elemento a cui sono collegati. Congedate poi i Guardiani ed aprite il cerchio.

Un altro bellissimo modo per festeggiare è preparando un piatto speciale (o il vostro preferito) per onorare questo giorno. Niente meglio del cibo svela il mistero della loro fondamentale e universale presenza all’interno della nostra vita.

In alternativa preparatevi un bel bagno caldo con un pugnetto di sale (o erbe profumate) ed allestite il bagno con qualche candela ed un cono di incenso. Durante il bagno cercate di visualizzare gli elementi raccolti intorno a voi ed utilizzatene le energie per purificarvi.

Dic 1, 2010 - Aylwyn    No Comments

Un divano vuoto..

“Give to all of us gather here tonight

the strength to remember that life is so very fragile.

We’re all vulnerable and we will all in some point of our lifes fall.. we will all fall….

We must carry this in our hearts:

that what we have is special and that it can be taken from us..

and when it is taken from us we will be tested,

we will be tested to our very souls….” [F.N.L]

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Non ci sono parole per descrivere il dolore che lasci..

Un divano vuoto.. un letto troppo freddo.. un biscotto in più alla mattina che non può essere condiviso..

Il ricordo di mezza vita passata a coccolarci..

 

Nov 25, 2010 - Delirio    1 Comment

Ste compagnie… II

Ed ecco il seguito ..

DIARIO SEGRETO DI GANDALF IL GRIGIO

Giorno 1:

Contea. Stordente vista di innocenza e bellezza pastorale.
Sembrava a me, o era Frodo quello che si stava masturbando nel campo prima che arrivassi piu’ vicino?

Giorno 2:

Compleanno di Bilbo sostanzialmente migliorato da una buona quantita’ di Erba (pipa).
Tutti sembrano carini. Anche Bilbo sembra carino. Le luci sembrano cosi’ graziooose.

Neppure Frodo e’ malaccio.

Gli Hobbit sono così teneri. Whups. Ci son ricascato.

Giorno3:

Massicci postumi da sbornia. Filato a Minas Tirith per cercare aspirine.

Giorno 12:

Andato da Saruman per consigli sull’anello, ma lui e’ diventato Malvagio.
Nessuno mi dice mai niente. Pare ci fosse stato un memorandum da qualche parte.
Probabilmente Radagast il Bruno sta di nuovo rubando carta dai miei appunti.

Giorno 13 :

Bloccato sulla torre. Bella vista, ma il nevischio battente non e’ il massimo per i cappelli puntuti.
Mi diverto a sputare le gomme americane sugli Orchetti di sotto.

Giorno 14:

Visitato di nuovo da Saruman, che cercava di circuirmi. Come no!

Giorno 16 :

Solitudine. Saruman forse non e’ poi tanto orrendo.
Se solo non fosse per quel gigantesco naso adunco e per le lunghe unghie arcuate…okay, penserete “com’e che non mi sono accorto prima che era malvagio”!

Giorno 19 :

Fuggito. Sono a Rivendell. Sam e’ un po’ fuori controllo.
Continua a far fare bagni a Frodo. Gli elfi non ne possono piu’ dell’odore di sapone alla fragola.
Elrond si sta arrabbiando.

Giorno 20:

Elrond ha deciso di mandar via Frodo perche’ non ne puo’ piu’ di non poter
mai entrare nei bagni privati del primo piano.
Gran casino riguardo l’Anello. Ho acconsentito a guidare la Compagnia, nel caso Sam decidesse mai di fare un bagno a ME.

Giorno 21:

Aragorn e’ ovviamente innamorato di Frodo.
Sam lo uccidera’, se tenta qualcosa.

Ho chiesto a Sam se volesse farmi un bagno. Ha risposto “Ha ha, signor Gandalf, non scherzate.”
Inutile essere.

Giorno 23 :

Davvero alta, la cima del Caradhras. Aragorn ha vinto la battaglia per chi doveva portar Frodo su per il monte.
Boromir fa il broncio. Se Legolas insiste ancora per ballonzolare su e giu’ correndo aggraziato sulla neve, gli rompo il bastone in testa.

Giorno 25:

Non voglio passare per le miniere di Moria.
Temo che il Balrog sia ancora arrabbiato per quell’appuntamento andato male durante la Seconda Era.

Giorno 26:

Miniere di Moria.




Yep, il Balrog e’ ancora arrabbiato.

Giorno 27:

Caduto nell’oscurita’. Il Balrog e’ un tale porco.
Ho dovuto fare cose innominabili prima che mi lasciasse uscire dalle caverne.
Non lo diro’ mai al resto della Compagnia. Penso che imbastiro’ una storia tipo una grande battaglia all’ultimo sangue.
Devo andare a trovare Elrond per queste spiacevoli bruciature di terzo grado in un zone cosi’ imbarazzanti.
Spero non rida di me.
Se lo fa, spiffero a tutti di quel suo “week-end sporcaccione” con Sauron.
Ha!

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DIARIO SEGRETO DI PEREGRINO TUC

Giorno 1:

Stavo razziando verdura quando mi son scontrato con Sam e Frodo.
E’ stato divertente rotolare attorno con Frodo nel grano, prima che Sam mi separasse a forza.

Devo scambiare con Frodo qualche parola sul lasciare familiarita’ ed iniziativa ai servi.

Caduti dalla collina. Merry e’ davvero seccato di aver rotto la sua carota.
Comunque, poi ne ha trovata un’altra della forma giusta.

Giorno 2:

Molto carina, Rivendell. Stufo di stare in stanza con Sam, comunque.
E’ sempre bagnato e puzza di fragola. E sono anche stufo di elfi che mi scambiano per uno strano ornamento da giardino.

Giorno 3:

Unito alla compagnia per una gita. Sono tutti simpatici, a parte Legolas che è un po’ spocchioso.
Ieri mi ha tenuto a testa in giu’ sopra un crepaccio finche’ non ammettevo che lui era il piu’ bell’elfo della Compagnia.
Non me la son sentita di far notare che e’ l’unico elfo della compagnia, perche’ il crepaccio era molto profondo.

Giorno 7:

Sono settimane che ho incontrato Aragorn e non si e’ ancora lavato i capelli.
Mi sta davvero seccando.

Giorno 9:

Sam non ha capito nulla di Boromir. E’ davvero una persona simpatica.
Mi ha invitato a fare una passeggiata stanotte e mi ha detto che mi avrebbe lasciato soffiare il suo Corno di Condor.
Fremo nell’attesa.

Notte tarda.

Avevo sempre pensato che imboccando il Corno di Gondor e soffiando si richiamassero le armate dell’Ovest.
Non sembra funzioni cosi’.

Molto educativo, ad ogni modo.

Giorno 11:

Che buio a Moria.
Sono in qualche modo sollevato, perche’ Boromir non puo’ portarmi in un angolo per lamentarsi di quanto Aragorn sia insensibile, preso com’e dalla
fissazione per gli hobbit.
La cornacchia che dice al corvo “quanto sei nero”, secondo me.

Aragorn comunque sta palesemente dietro a Frodo.

Sam lo uccidera’, se tenta qualcosa.

Giorno 13

Ho pescato Legolas che dava la cera alle suole degli stivali di Aragorn, cosi’ ho capito com’e successo poi che Aragorn sia caduto fra le sue braccia.
Astuto elfo.

Aragorn ancora non si e’ lavato i capelli.

Giorno 14:

Gandalf morto.
Tutti giu’ di corda.
Tentando di risollevare la Compagnia, Legolas si e’ spogliato e ha provato a recitare alcune scene da “Silmarillion: il Musical”.
Tutti giu’ di corda.

Legolas e’ troppo effeminato per fare lo sguardo imbronciato di principi elfici vecchi 3000 anni.

Giorno 15

Bellissima, Lothlorien. Ho incappato per sbaglio in Gimli che si faceva il bagno.
Ora ho capito cosa intendeva Gandalf con “esistono cose piu’ paurose degli orchetti”.
Non sara’ stato Aragorn quello nascosto sotto tutte le bolle???
Avro’ gli incubi per settimane.

Giorno 16:

Aragorn si e’ lavato I capelli! Hurrah!

…Forse era davvero lui quello sotto le bolle.

Giorno 20:

Boromir mi ha scritto un poema. Merry dice che e’ perche’ lo attraggo.
Tipico; Merry dice anche che grido come una donna.
Effettivamente, Merry e’ un bastardo totale la maggior parte del tempo.

Il poema non era granche’. Niente rime. Mi sento offeso.

Giorno 30:

Ho detto a Boromir che non mi sentivo pronto, e quello e’ andato a farsi frecciare dagli orchetti.
Onestamente, gli umani sono davvero ipersensibili a volte.

Rapito dagli Uruk-hai. Non sono granche’ amichevoli.
Merry dice che dovremo penetrare le loro difese con ogni mezzo, per liberarci.
Sospetto che Merry non pensi ad altro che penetrare, brutto inutile calzino usato.
Gli orchetti sono davvero puzzolenti. Di colpo mi manca Boromir.

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DIARIO SEGRETO DI SARUMAN IL BIANCO

Giorno 1:

Annoiato. Niente ADSL ad Isengard.
Non ho nulla da fare se non scrivere lettere anonime a Radagast il Bruno o a Manfred il Vagamente Ocra.

Forse mi mettero’ a guardare il Palantir.

Giorno 2:

Ho incontrato un tipo simpatico via Palantir.
Sembra che io gli piaccia molto, e non solo perche’ sono il piu’ potente mago nella Terra di Mezzo.
Mi chiedo che aspetto abbia.

Giorno 3:

Comincio a disilludermi riguardo il tipo del Palantir.
Non vuole mandarmi sue foto, a parte una con un grosso bulbo oculare.
Dice di essere timido ma sospetto sia grasso, o forse peloso.

Ho sentito bruttissime storie riguardo le relazioni in Palantir.

Forse dovrei ignorarlo per un po’.

Giorno 4:

Beh, non ci crederete, ma il tipo del Palantir pare sia l’Oscuro Signore di Mordor.

La mia tipica fortuna. Beh, poteva essere peggio, credo.
Sauron non e’ ne’grasso ne’ peloso, semplicemente e’ una immateriale potenza malefica.

Ora devo andare a creare una massiccia armata demoniaca per devastare la terra.
E poi ho appuntamento dal manicure. Non e’ facile tenere le unghie acuminate.

Giorno 9:

Tipico. Gandalf e’ appena arrivato tutto allegro e SA che odio le visite a sorpresa.
Pretendeva di straparlare continuamente su un anello che ha regalato al suo nuovo boy-friend.
Certo che e’ davvero un pervertito hobbifilo, il vecchio Gandalf. Che disgrazia per l’ Ordine.
Vuole solo farsi bello e dimostrarmi che si fa gli hobbit, mentre io sto a dare appuntamenti ad una palla di vetro.

Beh, Saruman il bianco non tollera certi trattamenti. Gli ho mostrato le mie mosse della Wizard Wrestling Federation, lo ho schiantato a terra.

Gloria a me!

Giorno 13:

Sono stufo di farmi otto milioni di scale solo per sfottere Gandalf.

Lo avrei dovuto rinchiudere in un sotterraneo a facile accesso, dove potevo sfotterlo piu’ facilmente e senza dover aspettare dopo colazione.

Giorno 14:

Chi e’ che sputa gomme americane sui miei orchetti? Onestamente.

Giorno 15:

Ero nel bel mezzo di uno sfotto’ molto divertente e Gandalf mi e’ scappato.
Bah, se non altro mi risparmiera’ queste scalate quotidiane.

Giorno 16:

Guardato nel Palantir. Gandalf ha superato se’ stesso organizzando una scampagnata con quattro hobbit, un elfo molto alla moda e un umano bizzarro…Oh che scatole! E’ Aragorn figlio di Arathorn!
Una volta lo ho buttato fuori da Isengard perche’ non la finiva mai di lamentarsi che non e’ ancora Re.

Poi c’e’ un tipo apparentemente ombroso e una specie di coso peloso.
Forse un nano.

Che accozzaglia.

Giorno 20:

Ho incrociato orchi e uomini nelle caverne sotto Isengard.
Esperimento noioso, perche’ orchi e uomini erano riluttanti ad accoppiarsi, anche con una cena romantica e fiori.
La prossima provero’ qualcosa di piu’ facile, tipo accoppiare orchetti e ragazze pon-pon.
Per creare un’armata super-ganza che possa viaggiare di giorno e non si lamenti delle uniformi rosa.

Giorno 22:

Quando ho deciso di metter su la mia armata demoniaca per Sauron non credevo fosse cosi’ impegnativo.
Maledetta la mia decisione di esser Saruman il Bianco.
Fossi stato Saruman il Marrone Fango, o il Saruman il Verdognolo!
Col Bianco si nota subito ogni traccia di melma.

Giorno 24:

Se resto a guardare nel Palantir, riusciro’ a vedere Gandalf fare quel suo trucchetto col cappellone a punta?

Giorno 25:

Gandalf ha fatto il trucchetto del cappellone puntuto. Il Portatore era molto impressionato.
Aragorn sembra davvero innamorato del Portatore.
Bah.
Tanto Sam lo accoppa, se solo prova qualcosa.

Giorno 26:

La cosa pelosa e’ decisamente un nano. Lo ho pescato a giocare a “nascondi l’ elmetto” con uno degli Hobbit.
L’altro umano sembra Boromir di Gondor.
Sono l’unico che desidera tanto cavalcare fino a Minas Tirith e dire al Reggente che Gondor suona come “gonadi” e dovrebbero trovare un nome
meno buffo? Mah, forse sembra solo a me.

Giorno 28.

Gli Uruk-hai son pronti a partire. Ho guardato un po’ la Compagnia oggi.
Boromir ha convinto l’Hobbit piu’ piccolo a “Soffiare nel Corno di Gondor”!!!
Non ho riso tanto dall’appuntamento durante la seconda era in cui si trovarono Gandalf ed il Balrog, ed il Balrog fini’ piantato al ristorante col conto della cena da pagare.

I Palantir sono grandi. Meglio dell’ADSL.

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DIARIO SEGRETO DI GIMLI FIGLIO DI GLOIN

Giorno 1:

Grr. Argh.

Giorno 2:

Girovagare a Rivendell con tutti questi elfi impettiti attorno e’ pessimo per la mia digestione.
Ho chiesto ad Elrond di spostarmi al secondo piano, visto che non posso entrare in bagno senza subire la vista di hobbit che fanno bagnetti fra candele profumate.
E’ ridicolo. Ieri mi son trovato fradicio di bagno schiuma alla fragola.
Quel che e’ peggio,ora ho la barba serica e vaporosa.

Giorno 3:

Elrond rifiuta di spostarmi di stanza. Sono incappato di nuovo negli Hobbit stamattina.
Che DIAMINE stavano facendo con quella carota?
Malsana genia di pazzoidi, non ci si meraviglia che non riescano neppure a farsi venire barbe decenti.

Giorno 7:

Sospetto che Aragorn figlio di Arathorn sia un pervertito hobbifilo.
Sta ignorando completamente quella conturbante fidanzatina elfica e invece traffica con quei gnomi dai piedi villosi in completo alla zuava.
Fortunatamente io, Gimli figlio di Gloin, son qui per rimediare alla solitudine della dama.

*Piu’ tardi.*

Le donne elfiche sono alte q.b. per tenermi calde le orecchie. Alla mia!

Giorno 9:

Acconsentito ad entrare nella Missione.
Arwen sta diventando tremendamente possessiva. Ma Gimli figlio di Gloin non ammette legami.
Preferisco perdere tempo fra hobbit stizzosi e ipersensibili e donnicciole elfiche che restare a Rivendell parlando per giorni riguardo la “nostra
relazione”.

Giorno 13:

Bel freddo in cima al Caradhras. Grossa lite su chi doveva portare a spalla gli hobbit.
Non ho partecipato perche’ stavo spiegando a Legolas come si intrecciano correttamente i capelli.
E’ finita con l’erede d’Isildur che ha sollevato il Portatore e se lo e’ ficcato nei pantaloni.
Cosi’ si fa, erede d’Isildur. Ora soffocaci pure il Portatore!
Onestamente? Che gente.

Giorno 14:

Miniere di Moria. Devo aver sbagliato I segni sul calendario, perche’ il cugino Balin pare morto da almeno sedici anni.
Mi sara’ capitato l’ultima volta che mi sono arrivate le cartoline di natale da Moria.
Insomma, non si puo’ pretendere che tenga nota di ogni cosa!

Giorno 15:

Gandalf è caduto nell’ombra.
Gli Hobbit l’han presa come scusa per fare lacrimose scenate alla “consoliamoci sulle rocce”.
Ho sopportato il virile abbraccio di Boromir, anche se mi piantava il Corno di Gondor nel plesso solare.
Oddio, io almeno spero che quello fosse il Corno.

Non oso pensarci troppo su.

Giorno 16:

Legolas mi ha detto che Aragorn e’ cotto di Frodo.
Sam lo accoppera’ se tenta qualcosa.
Ho suggerito a Legolas che potrebbe desiderare un capo che sia meglio di una checca.

Poi Legolas mi ha chiesto se volevo fare il bagno con lui.
Inizio a sospettare che tutti quei cantici elfici sulla gloria dei legami guerrieri fra uomini non sia che una copertura per giochi erotici innominabili.

Giorno 20:

Lothlorien. Gran gnocca, Galadriel.
Mentre gli Hobbit insistevano a coccolarsi e Boromir faceva il filo ad Aragorn, ho avuto il tempo di mostrarle un po’ di giochini nanici.

Niente di particolare, solo un assaggio di “Nascondi l’Elmetto” e “Scava nella miniera”.

Molto soddisfacente per tutti, salvo forse Celeborn.
A ripensarci, forse invece quello ERA Celeborn.
Non si capisce mai bene la differenza, con gli elfi.

Giorno 22:

Lasciata Lothlorien. Remato in barca per giorni. Mi sento tanto solo.

Gli Hobbit non sembrano poi tanto male.
In effetti sono cosi’ carini, a parte quei riccioloni da messa in piega sui capelli.
Non riesco ad avvicinarmi a Frodo senza esser morso sulle rotule da Sam, e Pipino scambia appuntamenti con Boromir.
Mi chiedo se Merry gradirebbe una piccola passeggiata al chiaro di luna.
Evviva i legami guerrieri fa uomini.

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DIARIO SEGRETO DI MERIADOC BRANDYBUCK

Giorno 1:

Messo nei casini con la storia dei fuochi d’artificio.
Sospetto che Gandalf l’abbia usata solo come scusa per guardare hobbit vestiti in cuoio e bagnati.

Ancora piu’ sospettoso dopo che alla punizione “lavate i piatti” e’ subentrata “lucidate il bastone di Gandalf” ; poi quella “massaggiate i piedi di Gandalf” ed infine i “balzi a rana nel campo da nudi”.
Insomma, chi sta cercando di infinocchiare, quello? Soprattutto con la storia del massaggio ai piedi.

Giorno 2:

Ottimi presagi per la giornata, ho trovato una carota con la forma adatta.

Ancora meglio quando Pipino ha scovato sei cavoli, due sacchi di patate e tre bei pannocchioni.
Anche se e’ di aiuto penso che Pipino sia un po’ troppo ottimista.
Intendo, forse riesco a reggere due pannocchie, ma non prima di colazione.

Tutto a puttane quando abbiamo impattato in Frodo e quel fedele scaldaletto, whoops “leale servitore” di Sam, nel campo di grano.

Sam ha impedito che Pipino riuscisse a scambiarsi coccole a lungo con Frodo, buttandolo alla prima occasione giu’ da un pendio.
Nel bisticcio seguito m’hanno rotto la carota. Sono triste.

Giorno 3:

Vagato per la Contea con Frodo, Sam e Pipino.
Siamo inseguiti da un manipolo di cavalieri imbacuccati con completini neri totalmente fuori moda.
Come ho detto tempo da a Gandalf “il Grigio”, il monocromatico e’ cosi’ out a tutt’oggi.
Mi sto chiedendo se Frodo scappa per evitare i casini di una storia troncata o di una faccenda di corna.
Ho sentito dire di parecchi Hobbit che stanno ancora sbollendo la rabbia a Hobbiville, ma piu’ di tanto non mi immischio.

Giorno 5:

Sempre peggio. La fermata a Brea e’ finita col farci raccattare un umano mal sbarbato che e’ palesemente un pervertito hobbifilo, ma nessuno mi sta a
sentire.
Ha insistito che condividessimo i letti della sua stanza invece di tornare nei nostri bei alloggi, poi e’ stato in piedi tutta la notte sperando di vedere delle follie Hobbit sotto alle coperte.
Non e’ successo, ma ho dovuto passare la notte tenendo Pipino per la cintura, per evitare che scavalcasse Sam per ficcarsi in letto con Frodo.

Ma Pipino ha desideri di morte o cosa?

Giorno 6:

Mi sono svegliato spiacevolmente, con l’umano che mi solleticava sornione.
Gli ho detto di piantarla e ha risposto “non la pensavi cosi’, ieri notte”.
Io credevo fosse stato Pipino. Glielo ho spiegato.
E’ arretrato, molto imbarazzato, scusandosi dicendo “Io voglio davvero essere Re, devi capire”.

See, lui e’ Re; e io sono la Regina degli Elfi di Bosco Atro.

Giorno 7:

Rivendell. M’hanno ficcato a dormire proprio a fianco del bagno.

Si sentiva sguazzare tutta la notte, e le pozze di bagnoschiuma alla fragola rendono i pavimenti scivolosi.
Mi son svegliato la notte scorsa solo per scoprire che Elrond si era intrufolato nel mio letto.
S’e’ districato molto imbarazzato, quando ha scoperto che l’hobbit con cui si stava rotolando sotto le coperte non era Pipino.
Ho deciso di metter da parte soldi per il cambio di nome.

Giorno 9:

Riparata la carota con una colla elfica speciale. Sono un grande!

Giorno 11:

Acconsentito ad unirmi alla Missione per tenere Pipino d’occhio.
Son pure curioso di vedere come va a finire con Frodo e Aragorn, che lo sta ovviamente puntando.
Ovviamente Sam lo accoppera’, se prova qualcosa.

Io spero ci provi.

Giorno 15:

Boromir ci insegna la scherma.
Tipico umano; e’ un libro aperto quando si ficca la spada nei pantaloni e chiede a “noi piccoletti” di riprenderla.
Oggi ha arruffato i capelli a Frodo e poco ci mancava che Aragorn gli mozzasse la testa.
Gli umani sono buffi. Ho pescato Pipino che spiava languido gli esercizi mattutini dell’elfo, ma lo ho distratto con un discorso sugli ortaggi.
Non so che succedera’ quando finisco la verdura.

Giorno 16:

Boromir mi ha chiesto di camminare con lui. Non caschero’ un’altra volta nel vecchio trucco del “corno di Gondor”.
Non devo. Non devo. Aah, al diavolo.per una volta sola!

Giorno 19:

Pessimo umore. Boromir mi ha chiamato “Pipino” nel momento peggiore.
Gli ho fatto notare che mi chiamo Merry e che ci siamo frequentati a fondo per tre settimane, ormai, ma ha soltanto riso e mi ha dato un buffetto sulla testa.
Mi rendo conto che non puo’ vedermi diversamente da Pipino.
Sono condannato ad essere l’Indistinguibile Backup-Hobbit per sempre, anche nelle faccende di cuore.
Sto accarezzando l’idea di un drastico cambio d’acconciatura, tipo Mohawk, forse.

Giorno 20:

Mi sono fatto la cresta, ma nessuno la vede perche’ nelle miniere e’ dannatamente buio.

E’ difficile tener d’occhio Pipino. Mi son svegliato scoprendo Legolas che si stava infilando sotto le mie coperte.
Gli ho detto che non ero Pipino. Ha risposto “non e’ che ci sia una gran differenza, eh?”
Nel bisticcio seguente ho di nuovo rotto la carota. La ho data a Gandalf perche’ la aggiusti.
Mi ha detto “Pazzo di un Tuc. Ho meglio da fare che rammendare i tuoi vegetali”.
Non lo ho corretto perche’ ho paura del suo cappellone puntuto.

Giorno 22:

Gandalf e’ caduto nell’ombra. Portando con se’ la carota.
Ho fatto il possibile per confortare Pipino, ma e’ stato molto più rasserenato dalla rappresentazione nudista di “Silmarillion: il Musical” fatta da Legolas.
Io non la sopportavo, troppe scalciate alte alla Can-Can.

Giorno 28.

Lothlorien. MI hanno visitato non meno di quindici elfi e una marmotta.
Tutti convinti che fossi Pipino. Pipino ovviamente era introvabile, forse fuori con Boromir.
Devo fare qualcosa. La marmotta era tremendamente insistente.

Giorno 30:

Rapiti dagli Orchetti. Tutto secondo i piani.
Ho detto a Pipino che dobbiamo “penetrare” le loro difese ad ogni costo, per liberarci.
Pipino sembrava compiaciuto. Aspettero’ finche’ non capisce che deve prima penetrare ME per liberarsi.
In piu’, gli orchetti mi hanno regalato una carota nuova di zecca come compenso per aver dipinto quei bei bersagli gialli sulla schiena di Boromir
quando non vedeva.

Tutto sommato, bella giornata.