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Mar 27, 2011 - Aylwyn, Intrugli bollenti    1 Comment

Una primavera d’ortiche

In questi primi giorni di primavera le settimane in ufficio sono state una vera tortura. Il primo raggio di sole tanto atteso filtra dalle finestre, ammicca malizioso e costantemente ti tenta, trascinandoti in giardino per il colletto ed obbligandoti ad assaporare il suo dolcissimo tepore.

Così ieri, libera di disfarmi di tacchi e tailleurs, ho inforcato cestino e ciabatte e mi sono data alla fuga tra i campi.

Il girovagare, seppur apparentemente libero, ha finito per mostrarmi, guarda caso, i nascondigli dell’ortica fresca, fruttando ben 4 ceste ricolme di giovane e brillante erbetta. A guardare il frigo ora sembra proprio che abbia saccheggiato il fruttivendolo.. con l’unico inconveniente delle bollicine sulle mani.

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Così, nelle ultime 24 ore, dopo mirabolanti avventure nella pulizia delle foglioline (aspetta un po’ che le sciacquo a mani nude, tanto ormai non dovrebbero più pizzichare…) e 4 ore ai fornelli, ho ottenuto la bellezza di 11 pugnetti di verdura! un trionfo di salute insomma, quasi da sentirmi un po’ più campagnola del solito.  Ad ogni modo, non contenta di limitarmi al solito e classico risotto, ho iniziato con le prove della settimana!

Primo esperimento di questa sera: zuppa di ortiche! Una meraviglia da 1 litro e mezzo di crema, sparita in meno di 15 minuti.

L’ho preparata così:

(Ero partita con l’idea di prepararne per 4 persone ma alla fine i piatti erano abbondanti ed è risultato esserci un piatto in più, quindi direi sia una ricetta comunque per 5 persone)

– 2 pugni di ortiche lessate DSCN2325.JPG

– 1,5 litri d’acqua

– 3 patate medio-piccole

– 1/2 cipolla scalogno

– 200g di grano

– sale quanto basta

– pinoli per guarnire o eventualmente crostini

Tritare la cipolla, sbucciare le patate e tagliarle a dadini piccoli, tagliare bene anche i pugni di ortiche.

Mettere tutto sul fuoco in un litro e mezzo d’acqua e far bollire per circa 15/20 minuti. Dopo una decina di minuti dall’ebollizione, salare la zuppa e frullare il tutto servendosi di un mixer da immersione. A questo punto continuate la cottura per 5/10 minuti fino a quando ottenete la densità voluta. Nel frattempo potete tostare i pinoli o preparare i crostini di pane.

Raggiunta la cremosità voluta si può servire con i crostini oppure aggiungere il grano come ho fatto io e lasciar cuocere per un’altra decina di minuti (a seconda del grano scelto).

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Oltre al colore brillante e quasi surreale (purtroppo la scarsa luminosità della foto non gli rende per niente giustizia) il sapore è di una delicatezza e dolcezza davvero primaverile.