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Mar 9, 2016 - Attualità, Grimorio, Wicca    No Comments

Il Laboratorio Verde

Laboratorio libro

Ci avviciniamo a passi svelti verso la primavera.

I prati riacquistano pian piano un colore brillante, i germogli fanno capolino dalla terra umida, i primi sfacciati fiori dipingono di colore e luce i giardini spogli dall’inverno.

Proprio come il contadino pronto a seminare per il prossimo anno, anche le streghe aprono l’armadio, controllano le provviste e programmano la nuova raccolta.
Artiglio di Drago, Code di Lucertola, Bocca di Vipera… è tempo di ritrovare sul grimorio gli antichi nomi magici e rinfoltire i vasi delle erbe.

Il Forum di Vivere Wicca quest’anno vi propone dunque di accogliere la nuova stagione con un piccolo laboratorio verde, dedicato alla riscoperta delle proprietà e dell’utilizzo mondano e magico delle erbe, delle piante e delle spezie con la speranza, alla fine, di lasciarvi un pizzico in più di dimestichezza e di conoscenze.

QUANDO SI SVOLGE:

Il Laboratorio inizierà verso il 15 Marzo 2016 e si protrarrà fino all’estate – chiusura più tardiva al 20 Giugno 2016. La Natura non ha fretta. Nemmeno noi.

 

COME PARTECIPARE:

Per partecipare sarà necessaria l’adesione formale da indicare nel modulo di partecipazione che trovate in fondo al link di presentazione dell’attività.

All’interno del modulo vi verrà inoltre richiesto di indicare una preferenza di erba da trattare.

Per Ulteriori Informazioni, Visitate il Link: Laboratorio Verde – di Vivere Wicca

Vi aspettiamo!

Gen 5, 2010 - Grimorio    1 Comment

Lavanda

10-05-08 lavanda1.JPG 

LAVANDULA OFFICINALIS, della famiglia delle labiate. Perenne, sempreverde, con foglie lineari e lanceolate di colore verde-argento e fiori riuniti in spighe, dal colore violetto e profumo intenso.

Fiorisce normalmente in estate e viene coltivata per la raccolta dell’essenza. Se ne utilizzano le sommità fiorite essiccate in zona ombrosa e ventilata.

In Italia sembrano esisterne diverse specie che mantengono però tutte le stesse proprietà medicinali.

ATTENZIONE! Incompatibile con ferro e iodio e va utilizzata seguendo scrupolosamente le dosi consigliate.

Pianeta e genere: Associata in modo duplice sia a Mercurio, quindi alla comprensione, alla divinazione e al sogno, sia alla Luna ed alle sue influenze femminili (bellezza, amore, pace, serenità, sensibilità). Risulta dunque di polarità sia maschili che femminili.

Divinità: Ecate, Venere

Elemento: Acqua, Aria

Proprietà: cura il mal di testa, le cistiti, i disturbi del sonno, attenua i dolori mestruali ed i problemi respiratori. E’ antisettica, antidepressiva. Stimola la produzione di globuli bianchi.

Corrispondenze magiche: castità, longevità, fortuna, protezione, amore, energizzante aurico, protezione, purificazione, successo,

Linguaggio dei fiori: “diffidenza” ma anche “ricordo felice”.

Curiosità: il suo nome deriva dalla parola “lavare” e rimanda all’abitudine greco-romana di utilizzare l’estratto per la profumazione dell’acqua impiegata nella pulizia di abiti ed abitazioni.

Era inoltre considerata un ottimo scaccia-demoni e sembra che in epoca romana venisse sventolata e appesa alle porte per vanificare le magie di streghe e fattucchiere.

Nel Rinascimento era ritenuta invece capace di mantenere caste le donne sebbene poi negli anni seguenti la pianta fu via via associata piuttosto alla serenità e fedeltà matrimoniale. Per questo motivo piccoli mazzetti di spighe iniziarono ad essere aggiunti ai corredi, alla biancheria, alle lenzuola di casa con lo scopo di preservare la tranquillità amorosa degli sposi (oltre che, ovviamente, per profumare e tener lontane le tarme).

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Utilizzi “magici”

– intrecciate spighe e foglie di lavanda in mazzetti compatti. Lasciateli essiccare ed utilizzateli come incenso per purificare lo spazio prima dei riti (meglio se all’aperto poiché il fumo prodotto è molto denso e forte)

– Utilizzatene i fiori freschi per decorare l’altare o la casa in occasione delle festività di Litha e Lughnasadh.

– Aggiungete qualche goccia di olio essenziale nel brucia essenze per purificare l’ambiente da forze negative e per aiutarvi nel raggiungere stati profondi di meditazione e trance.

– Bruciatene un leggero incenso prima di dormire (quando il freddo sarà più lieve da permettervi di tenere le finestre aperte per arieggiare la stanza) per aiutarvi a dormire tranquilli.

– Legate assieme tre spighe fresche di lavanda, imprimetevi un desiderio e poggiate il mazzetto sotto al cuscino. Il mattino dopo annotate e analizzate il sogno della notte trascorsa; se risulterà pertinente al desiderio espresso questo avrà buone probabilità di compiersi.

– indossate foglie fresche per vedere i fantasmi

– create sacchettini con lino e nastri rossi o rosa. Aggiungetevi Lavanda, Mimosa, Lampone e Viole del Pensiero. Portatelo con voi per propiziare l’amore.

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Utilizzi utili

Infuso contro il raffreddore

– 10g di lavanda

– 10g di eucalipto

– 10g di serpillo

– 10g di timo

– 1l d’acqua

Tritate e mescolate a secco. Lasciatene in infusione un cucchiaio nell’acqua bollente per circa 10 minuti e consumare 2 o 3 tazze al giorno.

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Viso levigato

Mettete in infusione 60g di fiori secchi di lavanda in un litro d’acqua. Lasciar riposare fino a raffreddamento ed utilizzare poi come lozione per il viso. Le proprietà della lavanda agiranno contro foruncolosi ed acne.

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Incensi d’aria pura

Il fumo prodotto dalle sommità fiorite di lavanda essiccata e bruciata ad incenso (su appositi bracieri) è utile per contrastare l’asma. Le dosi per questo tipo di suffumigi e’ di 20g. (Terrà anche lontano gli insetti da casa!!)

 

 

Dic 24, 2009 - Grimorio    No Comments

Malva

malva_sylvestris_17.jpgLa “Omnimorbia”, curatrice di ogni male, affolla da almeno una decina d’anni i ¾ della mia incolta campagna. Annuale, alta fino ad 1 metro, ha foglie lobate a forma di cuore e fiorisce da maggio a settembre di fiorellini rosa-lilla, eliotropici e con 5 petali, dal lieve odore dolciastro. Si utilizzano i fiori raccolti all’inizio della fioritura e le foglie più tenere raccolte al mattino, essiccati in luogo ombroso e ventilato.

Fin dai tempi più antichi se ne conoscevano le numerose proprietà terapeutiche (da cui ne derivò lo stesso appellativo di rimedio universale) ma veniva anche lodata e largamente utilizzata come ingrediente principale dei filtri d’amore, capace di scatenare la passione e la libertà di sentimenti.

Genere: Femminile

Pianeta: Luna

Elemento: Acqua

Proprietà: contiene potassio, calcio, vitamine e pectina. Utilizzata come lassativo, antiflogistico (antinfiammatorio), emolliente, bechico e oftalmico.

Linguaggio dei fiori: amor materno

Corrispondenze magiche: amore, bellezza, salute, protezione, esorcismo.

Curiosità: questa pianta era molto apprezzata dai nostri antenati romani. Sembra infatti che fosse venerata come rappresentazione della Dea nel suo aspetto di Madre e che venisse coltivata anche nel giardino dallo stesso Carlo Magno.

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Utilizzi “magici”

– Unguento Scacciadiavoli: Fase calante o preferibilmente notte del secondo quarto. Tritate finemente 3 cucchiai di foglie e boccioli di malva recitando una cantilena di bando, la solita che usate per riti di purificazione oppure una nuova creata per l‘occasione. Unite la mistura a del grasso vegetale, chiudete tutto in un barattolo ermetico e lasciatelo macerare per tutta la notte. Utilizzate l’unguento come protezione dal malocchio e dalla sfortuna.

– Preparate e caricate un infuso da bere prima di operare magicamente.

– Spargete i fiori nel bacile con cui divinate per contattare il vostro innamorato.

– Dicono che portare con sé dei fiori di malva serva ad attirare l’amore.

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Ricette utili

Infuso sorridente

Troppa cioccolata per le feste e la vostra bocca è così rossa ed infiammata da codice rosso per i vigili del fuoco? Provate questo infuso veloce.

– 50g di malva

– 1 litro d’acqua

Fate bollire l’acqua ed immergetevi la malva per 15 minuti. Filtrate e consumatene 2 tazze al giorno a digiuno.

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Infuso d’aria fresca

Ammetto che l’erborista mi abbia molto ispirata per questa ricetta! In fondo è lei a salvarmi durante le agonizzanti giornate con l’influenza.

Questa mistura è un toccasana dal sapore molto “balsamico” per combattere la tosse e la bronchite.

– 5 g di liquirizia

– 10 g di foglie di melissa

– 20 g di eucalipto

– 20 g di foglie e fiori di malva

– 1 litro d’acqua

Spezzettate e mescolate tutte le erbe. Mettetele in infusione per 15 minuti nel litro d’acqua bollente. Filtrare e consumare 2 volte al giorno a digiuno.

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Crema antirughe

– 120 g di malva fresca (parti aeree)

– 150 g di burro

– 80 g d’acqua

Sminuzzate la malva e fatela bollire con il burro aggiungendo un po’ d’acqua (circa ¼ di bicchiere) finchè non asciuga e raddensa. Utilizzate una tela per filtrarla.

Applicate l’impasto tiepido sul viso pulito, massaggiando con cura. Aiuterà ad attenuare le rughe.

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Riso degli innamorati

– Riso vialone nano

– malva

– viperina (½ parte rispetto alla malva)

– rosa (qualche petalo)

– cipolla scalogno

– vino bianco

– olio

– 2 dadi

– parmigiano

Preparate un pentolino con il brodo (ho messo i dadi perché sono più veloci ma un brodo di verdure delicato andrebbe molto meglio). In una seconda pentola fate soffriggere mezza cipolla e un cucchiaio d’olio. Unitevi malva, viperina e la rosa e quando cominciano a rosolare incorporatevi il riso. Sfumate con un po’ di vino bianco (meno di 1/3 di bicchiere altrimenti il sapore forte rischia di coprire l’aroma delicato delle erbe). Continuate la cottura del riso coprendo con il brodo fino a cottura ultimata.

Quando pronto servite ricoprendo di parmigiano e qualche fiore fresco di malva e rosa.

Dic 19, 2009 - Grimorio    No Comments

Basilico

basilico1.jpg“Ocimum Basilicum” detta anche Erba Regia o Erba Reale, della famiglia delle Labiate. Originaria dell’Asia.

Erbacea annuale con foglie ovali verdi o violacee, dalle dimensioni variabili a seconda della qualità.

Fiorisce verso giugno-luglio con fiori piccoli, bianchi o rosati.

Predilige climi caldi e soleggiati, al di sopra dei 10°C.

Per l’aroma particolare se ne raccolgono le foglie da primavera a fine estate ma se ne possono utilizzare anche le sommità fiorite raccolte in estate

 

Proprietà: Stimolante, contro ansia e stanchezza, alitosi, emicranie, gastriti, problemi digestivi, mal di testa.

Genere: maschile

Pianeta: Marte

Elemento: Fuoco

Divinità: Laksmi, Venere, Afrodite, Proserpina

Linguaggio dei fiori: ha una simbologia duplice e contrapposta. Indica sia prosperità e lunga vita che lutto e morte.

Corrispondenze: ricchezza, proprietà, amore, bellezza, esorcismo e protezione

Curiosità: Se risaliamo all’etimologia del nome, scopriamo che il Basilico deriva dalla parola greca “basilikon” che significa “pianta reale” o piu precisamente “degno della casa del re”. Questa onoreficenza gli fu attribuita sia per il gradevole profumo che per le proprietà magiche ed afrodisiache di cui veniva investito.

La spiegazione del significato infausto la ricaviamo invece dalle credenze popolari dell’isola di Creta, sostenuta e rinforzata poi dai canti del Boccaccio nel suo Decamerone dove scopriamo Lisabetta da Messina decapitare il suo uomo, seppellirne la sua testa in un vaso di basilico ed innaffiarlo con le sue lacrime.

Le due corrispondenze di regalità e lutto, confluiscono infine nelle credenze della terre dell’India dove si incatenano ed armonizzano, rendendo la pianta sia sacra rappresentazione della dea della bellezza Lakshmi, moglie del dio Vishnù, (significato passato alla medicina Ayurveda) ma anche accompagnatrice dei defunti nel loro viaggio verso la morte.

 

Ricette “magiche“

– strofinate foglie fresche sul corpo per divenire irresistibili

– create e caricate un sacchetto magico in cotone rosa con parti uguali di basilico, enula ed epatica, raccolti la notte di S.Giovanni. Portatelo con voi per attirare l’amore.

– spruzzate basilico polverizzato sul vostro compagno/a metà per favorirne la fedeltà

– pestate basilico fresco nel mortaio in senso antiorario insieme a qualche grano di incenso. Spargetelo davanti alla porta e alle finestre per proteggere la casa.

– tenete 3 foglie di basilico nel portafoglio perché attirino ricchezza

– è buona abitudine gettarne qualche fogliolina sull’incenso durante i riti, tiene lontane le presenze indesiderate

– fatene collane di foglie fresche e regalatele agli amici come porta fortuna

– create un piccolo aspergente legando assieme 9 foglie e sistemando il mazzetto ottenuto su un rametto di nocciolo. Utilizzatelo nelle normali devozioni quotidiane per aspergere lo spazio sacro.

 

Ricette utili

Infuso salva stomaco

Per attenuare i dolori da gastrite, preparate un infuso versando 1 litro d’acqua bollente su 2 cucchiai di basilico. Lasciate riposare 15 minuti, filtrate e bevetene 1 tazza dopo i pasti.

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Caffè dell’erborista

Se state cercando di disintossicarvi dalla caffeina, provate questa alternativa deliziosa:

– 25g di basilico

– 25g di tarassaco

– 25g di melissa

– 25g di timo

Spezzettate le erbe secche e mescolatele tutte assieme. Portate ad ebollizione una tazza d’acqua e lasciateci in infusione un cucchiaio di composto per 10 minuti. Trascorsi i 10minuti filtrate e bevete dopo i pasti.

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Infuso antistress

– 1 cucchiaio di foglie di basilico

– 2,5 dl d’acqua

Tenete il basilico in infusione in acqua bollente per 10 minuti.. Filtrate e bevetene una tazza nel primo pomeriggio (meglio se poco dopo il pranzo) per combattere la stanchezza e lo stress causati ad esempio dal lavoro.

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Soffio d’estate

Diciamocelo, avere l’alito fresco e pulito, non è solo fondamentale per uscire a cena con l’uomo/donna della tua vita, è anche segno di buona educazione e cura personale.

Vi posto dunque un semplice e buon alleato … ehm decotto! No, non serve storcere il naso, tanto lo so che prima o poi lo provate 😉

– 10g di basilico

– 10g di anice verde (frutti)

– 10g di radici di liquirizia

– 2,5 dl d’acqua

Spezzettate e mescolate i composti a secco. Far sbollentare un cucchiaino da dolce in 2,5dl d’acqua per 2 minuti. Lasciate riposare per almeno 10 minuti e poi filtrate. Abituatevi a berne ½ tazza prima dei pasti.

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Burro Verde

– 100 g di burro

– 1 pugno di basilico fresco

– 1 cucchiaio di succo di limone

– 1 spicchio d’aglio

– sale

– pepe

Tritate molto finemente sia il basilico che l’aglio. Inglobatelo al burro (non troppo freddo altrimenti sarà difficile lavorarlo), al succo di limone e mescolate bene per ottenere una “crema” omogenea. Aggiungete sale e pepe quanto basta e rimettete in frigo. Utilizzatelo per insaporire le carni grigliate o per imburrare panini e bruschette.

Dic 14, 2009 - Grimorio    No Comments

Camomilla

Camomilla

Erbacea annuale con fusto eretto e ramificato. Foglie bipennate, verde chiaro, spartite in lacinie sottili. Fiorisce da maggio fino a fine estate, con fiori riuniti in capolini peduncolati, molto vistosi, con cuore giallo circondato da piccoli petali bianchi.

Può essere confusa con la camomilla bastarda (Matricaria inodora

La raccolta dei fiori, per le qualità medicinali e magiche, avviene normalmente in giornate asciutte e possibilmente di sera (o la notte di S.Giovanni).

Fin dal medioevo veniva utilizzata per calmare patologie respiratorie, per “scacciare” le epidemie influenzali, per alleviare i malesseri legati al ciclo femminile e tutt’oggi questo utilizzo persiste come rimedio fitoterapico contro l’acne, emicrania, cefalee, così come calmante dei nervi e agevolatore del sonno.

Proprietà: calmanti, antispasmodiche, nervine. Controindicata per le donne in gravidanza poiché può accelerare le contrazioni.

Genere: Maschile

Pianeta: Sole

Elemento: Acqua

Divinità: Ra, Lugh, Apollo e tutte le divinità solari

Linguaggio dei fiori: “forza nelle avversità”

Corrispondenze: denaro (poiché associata al sole), purificazione, salute, amore, sonno.

Mitologia e Curiosità:

– Il suo nome sembra nascere dall’aroma che sprigiona, simile a quello di una mela matura. L’origine etimologica sta infatti nella parola “Khamaimelon” dal greco “piccola mela” che si trasformò successivamente nel latino “Chamomilla”.

– Dalla cultura egiziana ci è stata tramandata invece l’associazione solare derivante probabilmente dalla forma rotonda e raggiata e dal colore giallo intenso. La camomilla era infatti un simbolo e un dono naturale legato al culto del Dio Ra e poiché simbolo divino accompagnava lo stesso mperatore (rappresentazione ed emanazione del dio stesso). Questa credenza è testimoniata tra l’altro dal polline che sembra esser stato ritrovato nel sarcofago del dio Ramset II.

– In passato i fiori essiccati venivano utilizzati come tabacco da pipa.

Ricette “magiche”

– Portate ad ebollizione una tazza d’acqua. Una volta raggiunta la temperatura spegnete e mettetevi in infusione 15g di camomilla più 3 monete d’argento e lasciate riposare per 15 minuti. Filtrare, e raccogliere le monete e le erbe. Una volta asciutte chiudetele in un sacchetto di lino verde e seppellitelo nel vostro giardino. Usate invece l’infuso per lavarvi le mani, favorirà la fortuna nel gioco attirando le vincite. (Mi raccomando: nel gioco, come in ogni cosa, va sempre usato prudenza e buon senso!)

– Preparate un infuso lasciando 20g di camomilla a riposo per 6-7 minuti in 2 tazze di acqua bollente. Aggiungete un cucchiaino di miele. Versate 1 tazza nella vasca, assieme ad una manciata di fiori di gelsomino. Mentre fate il bagno, sorseggiata la tazza rimasta (senza gelsomino!) visualizzandovi belle e amate.

– Pestate nel mortaio: 2 parti di camomilla, 1 parte di pepe nero e 1 parte di sale grosso. Spargeteli in senso antiorario attorno a casa per allontanare la sfortuna e il malocchio

– Piantate la camomilla nel vostro giardino; rinvigorirà e purificherà il vostro giardino magico.

– Aggiungete una bustina di camomilla (meglio evitare quella solubile o zuccherata) all’acqua dei vostri fiori. Ritarderà il loro appassire.

 

Ricette utili

Vino di Camomilla:

– 50 g di camomilla (fiori)

– 1 l di vino bianco

Lasciate macerare la camomilla per 10 giorni nel vino bianco.

At termine del periodo spremere bene i fiori e filtrare.

Conservare in bottiglia al buio e consumarne 1 bicchierino prima di andare a dormire se soffrite d’insonnia. (Stende di brutto!! :D)

Riflessi d’oro per fatine bionde:

Ottimo dopo-shampoo estivo o da campeggio

– 20 g di camomilla

– 100 ml d’acqua

Lasciate la camomilla nell’acqua per 30 minuti. Usate la lozione subito dopo lo shampoo. Lasciate riposare 10-15 minuti, se possibile esponendovi al sole, poi risciacquate velocemente.

Dic 9, 2009 - Grimorio    No Comments

Timo

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Timo 

Immancabile spezia per ogni verde campagnola che si rispetti!

Piccola, delicata, dal profumo intenso e fiabesco, quotidianamente centro dei giochi di Siadh e Thirma le due fatine burlone del mio orticello. Credo che sia a causa dei loro piedini pesanti se spesso spariscono i piccoli fiorellini e ritrovo rametti spezzati e foglioline sparse ovunque. Se non altro la loro allegria contribuisce a mantenerla rigogliosa.

 Il Timo maggiore (Thymus vulgaris L.), della famiglia delle Labiatae, è un piccolo arbusto perenne, con molti rametti che tendono a lignificare con facilità e foglie piccine di un color verde scuro. I fiori compaiono verso la fine della primavera, sono di color bianco/rosati e a volte lilla, riuniti in spighe alle sommità dei rami. La raccolta è concentrata su foglie e sommità dei rametti (dove non ancora legnificati) e viene normalmente effettuata da maggio a luglio.

Proprietà: balsamico, anticatarrale, antisettico, tonico del sistema digestivo
Linguaggio dei fiori: diligenza, laboriosità, rapporti stabili

Genere: femminile

Pianeta: venere

Elemento: Acqua 

Corrispondenze: guarigione, amore duraturo, coraggio, facoltà psichiche, sonno ristoratore

Curiosità: Già nel medioevo veniva riconosciuta al timo la capacità di favorire la volontà, l’operosità e la dedizione nel lavoro. Questa caratteristica, che si protrasse poi fino all’odierno linguaggio dei fiori, nasceva dall’associazione della pianta con le api, fortemente attratte dal polline dei suoi piccoli fiorellini.

Nella cultura romana ed ellenica divenne poi simbolo di coraggio e buonasorte, bruciato nei templi e nelle camere o indossato dai guerrieri mentre nell’immaginario Norvegese, i suoi cespugli sono da sempre la fissa dimora delle creature fatate.

 

Fai da te

Se volete vedere le fate, potete provare alcune di queste curiosità:

– Nascondete un rametto di timo tra i capelli e fate una passeggiata nel bosco

– Coltivate piantine di timo e ornate i vasi con paillette luccicanti e campanellini per attirare la curiosità dei piccoli abitanti del vostro giardino.

– Potete anche creare delle ghirlande con i rametti fioriti e appenderli alla porta per invitarle a visitare la vostra casa.

Dal Medioevo ci giungono invece tradizioni di usi alternativi:

– intessere nei cuscini 3 ciuffi di timo favorisce il riposo mentre cucirli agli abiti infonde coraggio.

– il 20 gennaio, ponete sotto al cuscino un rametto intrecciato con il rosmarino per sognare il volto del futuro/a amato/a.

Altri utilizzi da non scordare, sono invece quelli della nonna!!!

Vino contro la tosse

Fate macerare 20grammi di timo (sommità fiorite) in un litro di vino bianco (meglio secco) all’interno di un vaso/bottiglia ben chiusa, per 7 / 9 giorni. Filtrare e berne 1 o 2 bicchierini al giorno.

Shampoo della fata bruna

Se avete i capelli castani e volete accentuare i riflessi provate a preparare ed utilizzare questo shampoo naturale (sembra difficile ma ci vuole pochissimo). Questo composto funziona anche come antiforfora.

– 25 g di ortica (meglio utilizzare le punte di foglie fresche)

– 20 g di foglie di edera

– 10 g di salvia

– 10 g di rosmarino

– 10 g di timo (foglie)

– 10 g di foglie di noce

– 5 dl di aceto di mele

– 5 dl di alcol da liquori (quello a 95°)

– 1 dl di olio di ricino

Lavate e spezzettate tutte le erbe, avendo cura di tritate molto bene l’edera e l’ortica (con il frullatore andrà benissimo, senza esagerare) e fatele macerare per 2 settimane nell’alcol e aceto in un vaso di vetro ben chiuso,. Mescolate di tanto in tanto (scuotendo il vaso, senza aprirlo)

Trascorsi i 15gg filtrate bene per togliere ogni pezzetto che altrimenti vi rimarrebbe nei capelli e unite la “brodaglia” all’olio di ricino.. Voilà, ora provatelo senza storcere il naso 🙂

Dic 8, 2009 - Grimorio    2 Comments

Incenso

incensino.JPG

Incenso

Deliziosa piantina del mio giardino, perenne e sempreverde ( … ma se vivete al caldo .. perchè la mia va in letargo ogni inverno per rinascere poi in primavera … ), dalle foglie verde intenso con profilo ondulato e striature bianche. Presenta una leggera peluria diffusa sia su foglie che piccioli e rami.

Appartiene al genere Plectranthus ma il nome deriva dall’aroma che sprigiona, molto intenso e simile appunto al profumo dell’incenso, la classica resina ricavata dall’Olibano (Boswellia Carterii o Boswellia Sacra).

Sebbene mi siano morte 2 piantine in un anno ( … ) dicono sia molto resistente, anche ai climi più torridi. (Io ho però scoperto che lo diventa una volta imparato a conoscerla … come per ogni altra pianta insomma 😛 )

Genere: Maschile

Pianeta: Sole

Divinità: Ra, Lugh

Mitologia: Apollo, cosparse il corpo inerme dell’amata Leucotea, figlia del Re degli Achemenidi, con un profumo delicato. Le membra della donna all’improvviso iniziarono a sciogliersi irrigando la terra sottostante dalla quale crebbe la pianta d’Incenso.

Corrispondenze: sebbene all’inizio fossi scettica, ho scoperto che oltre ad allontanare le zanzare in estate, è molto utile nelle operazioni di bando e purificazione, al pari della normale resina. Favorisce inoltre i sogni profetici.

Utilizzi: (oltre ovviamente agli incensi, ai sacchetti o come supporto delle operazioni magiche in linea con le corrispondenze della pianta)

– sfregatevi qualche foglia sulla pelle, in estate, per tener lontane le zanzare.

– tenere un fiore d’incenso nel taschino della camicia o cucitelo all’interno degli abiti per farvi scudo dal malocchio

– unite qualche foglia all’acqua della vasca per purificarvi prima di ogni rito

Oli e unguenti:

– Create un unguento polverizzando 3 cucchiai di foglie secche ed unendole a grasso vegetale.

– Lasciate macerare un pugno scarso di foglie (meglio se fresche) in un bicchiere di olio vegetale per 7 giorni..

Utilizzate i composti per caricare e sigillare i vostri strumenti divinatori e le vostre candele.

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