VerdanaVerdana
Browsing "Aylwyn"
Feb 3, 2010 - Aylwyn    No Comments

E questa è..magia!

Oggi ne ho scoperta una bellissima che quest’anno devo provare!!! Il meteo fai da te di “S.Pietro barcarol”!!! mentre me la raccontavano sono entrata in una sorta di trance meditativa dove davanti ai miei occhi remavano pulcini impiastricciati dall’albume e i messaggi nelle bottiglie lanciavano ancore per salvare i tuorli non sbattuti…..tutto un gran frullare e nessuno che si preccupasse di salare l’acqua…

E dunque, vi svelo questa importante lezione dei misteri….!

Strumenti necessari:


1. bottiglia di vetro da 1litro
2. tappo di sughero per chiudere la bottiglia (eh troooppo facile con quelli a filetto..)
3. un uovo
4. mezzo litro d’acqua
5. un prato
6. fantasia……
7. corrispondenze astrologiche da seguire: da svolgersi necessariamente il 29 giugno, giorno di Spietro barcarolo!!!

Procedimento:

Riempire la bottiglia con il mezzo litro d’acqua. Aprire l’uovo e far scendere tutto (uovo + albume ma non …ehm… il guscio…) all’interno della bottiglia.
Chiudere bene bene e, la sera, coricare la bottiglia in giardino.
La mattina dopo controllate la bottiglia. Se il tuorlo ha preso la forma di barchetta (per intenderci, tipo tavola da surf vista dall’alto) e l’albume, diventato opaco, si è aggrappato al soffitto facendo delle simil-vele, allora l’estate sarà ottima ed i raccolti abbondanti!!
Ergo: siete obbligati a seminare altrimenti ha zero senso invocare la barchetta del barcaiolo. Mi pare più che ovvio.
Si ringrazia la nonna per il sostegno concesso e la profonda saggezza campagnola.

E’ il momento di pensare a cosa piantare in giardino..perchè i semi di Imbolc li ho tostati e mangiati ieri …

… se seminassi Sushi??? eh… magari potrei smettere di aspettare che si scongeli…

DSCN0919.JPG

 

Gen 23, 2010 - Aylwyn    4 Comments

Un velo di vuoto..

E’ di nuovo bastato un sogno per svegliarmi con le guance umide .. Se nel fragore del giorno e nell’accavallarsi degli impegni erigi attorno ai pensieri un’armatura indistruttibile, il tuo gioco di strafottenza crolla esanime nell’incoscienza della notte …

E’ stata un’interminabile corsa a cui volevo sottrarmi per risparmiare a me stessa un ennesimo dolore … ma nel rinchiudermi nel silenzio il vuoto si è fatto via via più profondo e ho dovuto smettere di legarmi, seguire le mie gambe nel tentativo di raggiungerti.. Ho sceso le scale di corsa, osservato la strada scivolare sotto i miei piedi, il fiato venir meno e l’accrescere del timore di non arrivare in tempo, consapevole che non ce n’era più.. Che non ce n’è mai stato..

E poi tu … far capolino dalla porta di casa, elegante come in un giorno di festa, strofinandoti le mani l’una con l’altra, in attesa di partire … ed io ad osservarti, non più bambina, non più spaventata dalla malattia intravista nei solchi delle tue guance scarne e negli occhi affaticati.. Lo sapevo che saresti rimasto per poco .. Lo sapevo che volevi solo salutare … che avrei dovuto sorridere ed esser forte, di nuovo, e dimostrarti che la bambina che hai tanto protetto ha finalmente lasciato spazio alla donna che ho per anni nutrito dentro… E invece non ce l’ho fatta.. Non ce l’ho fatta ad esser adulta, non ce l’ho fatta a sorridere, proprio come allora non riuscii a salutarti .. per non mostrare il dolore che mi divorava dentro..

E questa volta che avrei voluto raccontarti di questi 10 anni di brutta vita, di tutte le ingiustizie da quando te ne sei andato, dei soldi che mancano, le malattie che arrivano, del vuoto che abbiamo tutti un po’ dentro, l’unica cosa che sono riuscita a fare è stato lasciar scivolare la maschera dal volto e riversare sulla tua spalla tutto il dolore che ho tanto respinto in fondo allo stomaco … che ora così libero sembra non volermi lasciar tregua … mi manchi, come il sole in questo gennaio troppo freddo..

Gen 22, 2010 - Aylwyn    1 Comment

Una pagana tra i crociati!

Mi sento un po’ suor Germana oggi, vuoi per i guanti da giardiniere, per l’ennesima tisana al finocchio, per le radici che a forza di star seduta stan nascendo dalla mia spina dorsale avvinghiandosi alla sedia o forse per la benedizione santissima ricevuta in ufficio … che poi dai, diciamocelo, una purificazione dell’azienda, di venerdì, alle 5 del pomeriggio, in luna crescente, con due spruzzi d’acqua per una stanza abnorme, rivolto a sud, senza incenso e nemmeno una candela.. e credi ti sia venuto bene bene? Sarà che son pignola ma almeno un giretto in senso antiorario io l’avrei fatto! tralasciando che avrei cambiato giorno, ora, settimana, posizione .. Ma si, ma si, va bene lo stesso, conta il pensiero e l‘intento dai, la convinzione.

Eravamo anche tutti carini carini in cerchio, stavo per saltare a piedi pari in mezzo alla stanza ed invocare l’est ma poi mi sono trattenuta.. non volevo strafare, stava andando così bene da solo, era così ben preparato..

Mi son messa tranquilla in un angolo pronta a recitare tutte le mammasantissime preghiere di rito; attentissima! Concentratissima! Convinta anche! Perché tanto, che sia un dio o che sia l’altro l’importante e’ che interceda! 3, 2, 1… Due occhi sbarrati, tutti bravissimi e a tempo e io… mi sono persa! A bocca spalancata e incapace di distogliere lo sguardo da tutto quel gruppetto perfettamente coordinato, ritmico, dal tono grave e solenne, come all’opera.. E una vocina nel cervello che ripeteva “adesso ti licenzia, adesso ti licenzia, adesso ti licenzia“ perché mi ha visto, il pio capo.. me piccola, brutta, nera, in un angolo, eretica, bassa e che non sa le preghiere!!!

Niente da fare, tanta buona volontà sfumata in nulla.

Non me ne vogliano i cowan se appaio un po’ blasfema, ma assicuro la scena fosse realmente comica (perlomeno nella mia metà di stanza!)

Gen 19, 2010 - Aylwyn    No Comments

Osserva..

Non è ancora tempo.. non di sbocciare, tantomeno di uscire alla luce del sole.. C’è un tempo per ogni cosa; per sorridere, piangere, mangiare e dormire.. C’è un tempo per imparare e un tempo per crescere.. Nessuno di questi è ancora il mio tempo.. Avrei voluto risplendere, cogliere lo scintillio della creatività e aspettare che la sorpresa o la piacevolezza facessero il suo corso.. Ma non è sorta alcuna nuova nuvola all’orizzonte.. Non ci sono fate che saltellano sui petali, né porte che si spalancano dietro i sorrisi.. Ci sono solo bocche e finestre aperte su albe memorabili.. Niente di tangibile o misurabile, solo fotografie di momenti, che si susseguono e rincorrono, che non si legano un con l’altro ma giocano ad afferrarsi da troppo lontano.. Rami che crescono per infastidire il cielo e stelle che si beffano della loro lontananza smisurata..

Studiare come costruire una storia di cristalli, come arrangiare melodie per sordi, ricercare la scintilla che ti rende speciale, per finire infondo ad essere semplicemente normale..

E’ una guerra ad urli muti, strozzati, senza valore se non per chi si sforza di farli uscire.. Sono onde che si inzuppano nella sabbia.. Creando un alone destinato a durare pochi secondi.. Non è ancora il tempo di creare germogli.. non ci son fiori ad accoglier le zampette di piccole api e tutto nasce e sfuma come bolle di sapone.. Ne resta solo la leggerezza di un bimbo che gioca ad osservarle …

 

Gen 17, 2010 - Aylwyn    4 Comments

Ribelliamoci!

Ci sono ingiustizie che non si possono evitare, per tutto il resto c’è il giappo!

E dopo mesi di astinenza era necessario, doveroso, obbligatorio fiondarsi a far scorta annuale del tanto agognato piatto. Niente scuse, solo barche e quintali di pesce crudo su riso molliccio. In meno di un’ora stava inevitabilmente per uscirmi anche dalle orecchie.. Tutto quel povero pesce in preda a ribellione nuota tutt’ora felice nei meandri del mio stomaco, arenandosi di tanto in tanto su qualche fetta d’ananas che galleggia qua e là sulle onde dei litri d’acqua ingurgitati e, nulla può quest‘oggi la forza indiscussa della digestiva tisana al finocchio.. E mentre cercavo, armata di bacchette, di rianimare il povero pesciolino lì affettato e disteso su una barca come a farsi beffa del suo crudele destino, questi sospirava e sembrava ancora vivo … o quasi … mi avrebbe sicuramente sorriso se soltanto il macellaio infame avesse lasciato attaccato al corpo la sua piccola testa …

Vabeh dunque, abbiamo scoperto che devo supplicare il mondo per 6 mesi prima di ottenere una buona scodella di ramen, un piatto di sushi ed un paio di maki al sesamo! Una situazione insostenibile che ha come amara conseguenza lo strafogarsi per recuperare.. Male male.

E’ ordunque (volevo usare il “quindi” ma è banale, lo conoscono tutti..) il momento di reagire. Se avessi facebook proporrei fans club del jappo-bar per tutti voi che dite NO! a chi rifiuta il pesce crudo! Che dite NO! a chi vi promette la cena fuori e poi è sempre la solita pizza! Che dite NO al cibo sano e povero di grassi!

Per crescente necessità si organizza gruppo di sostenitori pronto a riunirsi in quel-di-milano per ripristino vitamine-crude vitali!

Vi aspetto numerosi!!!

Aylwyn

Dic 31, 2009 - Aylwyn    5 Comments

Arriva il 2010

E mentre i bambini ricominciano a sparare petardi ed al mio cane inizia il batticuore, la domanda che sorge spontanea è: perché? Perché la gente si accalca in locali e casolari abbandonati per creare la baraonda del secolo? Non so bene se intendano festeggiare l’archiviazione di tutta una serie di sfighe megagalattiche, se semplicemente vedono l’ennesima occasione per organizzare baccanali giustificati o se, con sincera buona intenzione, desiderano solo sperare in un anno migliore..

E mi chiedo se tutte queste preghiere e riti scaramantici non verranno prima o poi etichettati come l’ennesima superstizione, dato che ormai la sagra della polemica sembra aggrapparsi anche all’utilizzo della tisana come metodo alternativo illusorio che fa leva sulle masse più deboli!..

Ma si, ma si, è solo uno sfogo. Perché in fondo sono io la prima a non capire queste settimane di preparativi, decisioni, attacchi di panico, scelte per i vestiti, e cosa mangiamo e come mi trucco e prenotiamo in anticipo che poi siamo sempre i soliti a finire nell’ennesimo buco e, e, e … e che palle se poi pensi che conti da 10 a 1 ed è già tutto finito. Ed il giorno dopo sono gli stessi cavoli amari di sempre. Ti alzi con i postumi, il rimmel colato, prendi in mano un paio di calze, jeans e maglione, l’anima stanca, ti alzi e vai al lavoro, dove se lo sono chiaramente già dimenticati che una settimana prima era natale e dovevamo essere tutti piu’ buoni.. Ma si vabeh, poi mi bistrattano Fox perché mette un po’ di illusioni in una vita purtroppo estremamente già chiara.. Mal predicatore delle masse, come gli erboristi, dicono loro … e noi qui a sperare che per quanto predichi male un po’ di miele lo distribuisca sul serio, per la tisana per lo meno, altrimenti due sieri amari in un colpo solo risultano davvero poco sopportabili ..

Vogliamo trovarlo un lato positivo? Assieme alla ruota gira anche il calendario.. Se non altro posso comprare l’agenda nuova per l’ufficio dato che quella del 2009 era un campo di battaglia. E che dire poi del fatto che nessuno critica i 2 kili presi nelle feste ma tutti ti incitano invece a finire il dolce che hanno fatto con le loro manine se no poi si sciupa? posso addirittura uscire a mezzanotte con la nebbia e non preoccuparmi del traffico.. Si si c’è qualche lato positivo.. cambieranno i programmi tv! perché delle storielle natalizie ne avevamo proprio le sacche piene..

E forse ora è meglio se mi preparo.. Ho un bellissimo sorriso da stamparmi da guancia a guancia, ben saldato per resistere almeno fino al sorgere del sole .. Un regalo più o meno “naturale” per la mia bambina che ancora ci spera nel ritorno del mio umore festaiolo …

Bene dunque, va un grazie speciale a Simba, Pumba e Timon per le ore passate guardando L’Era glaciale 1, 2, 3, revival, survival, vattelapesca, ogni volta che vedo una ghianda riesco a sognarmi scoiattoli per le successive 4 giornate … un altro (ovviamente più caloroso!!) al mio Lancillotto, per i baci rubati e le birre di troppo. E che dire Simo dei 10 kili di tisana al finocchio consumati solo negli ultimi 10 giorni? Grazie! abbiamo dimostrato al mondo che in una delle vite passate eravamo sicuramente conigli! inglesi magari, perché il thè si sa. va preso alle 5! .. Quando salta quello delle 3, delle 4, del dopopaninodiangie!… Grazie a Teng per le ore e ore a sputtanare i sentimenti, a Fau per la costruzione del nuovo dizionario monolingue, a Pegaso per le lezioni di decoupage, Brian per i pigiama party accordati, Isis per i salvataggi in metropolitana. A quelli che mancano strizzo solo l’occhio, se volevano il saluto come minimo doveva arrivare il regalo a Yule!!

Vado vado, con il nuovo mezzo di locomozione gente, ecologico e ultrarapido (si ringrazia la pulce nell‘orecchio oltresì conosciuta come “io te lo dico ma se poi non ci credi: son cazzi tua“ 😛 )

Buon Anno a chi festeggia, ed un “ti stimo frateeellla“ a chi non lo fa!

Dic 26, 2009 - Aylwyn    2 Comments

Rimasugli di giornale

Penso sia stato nel 2002 quando ho sbattuto per la prima volta in questo documento. L’ho ritrovato girovagando tra i vecchi file del computer e mi è sembrato carino inserirlo sul blog. Non so quanto sia vero ma sembra che fosse una lettera anonima datata 1692 e ritrovata nella chiesa di S.Paolo a Baltimora. Vero o non vero, resta il fatto che siano poche ma profonde righe.

 “Passa tranquillamente tra il rumore e la fretta e ricorda quanta pace può esserci nel silenzio. Finchè è possibile senza doverti abbassare, sii in buoni rapporti con tutte le persone. Dì la verità con calma e chiarezza; ascolta gli altri, anche i noiosi e gli ignoranti, anche loro hanno una storia da raccontare. Evita le persone volgari ed aggressive; esse opprimono lo spirito. Se ti paragoni agli altri, corri il rischio di far crescere in te orgoglio e acredine, perchè sempre ci saranno persone più in basso o più in alto di te. Gioisci dei tuoi risultati così come dei tuoi progetti. Conserva l’interesse per il tuo lavoro, per quanto umile: è ciò che realmente possiedi per cambiare le sorti del tempo. Sii prudente nei tuoi affari, perchè il mondo è pieno di tranelli. Ma ciò non accechi la capacità di distinguere la virtù; molte persone lottano per grandi ideali e dovunque la vita è piena di eroismo. Sii te stesso. Soprattutto non fingere negli affetti e neppure sii cinico riguardo all’amore; poichè a dispetto di tutte le aridità e disillusioni, esso è perenne come l’ erba. Accetta benevolmente gli ammaestramenti che derivano dall’ età, lasciando con un sorriso sereno le cose della giovinezza. Coltiva la forza dello spirito per difenderti contro l’improvvisa sfortuna. Ma non tormentarti con l’immaginazione. Molte paure nascono dalla stanchezza e dalla solitudine. Al di là di una disciplina morale sii tranquillo con te stesso. Tu sei il figlio dell’universo, non meno degli alberi e delle stelle; tu hai il diritto ad essere quì. E che ti sia chiaro o no, non vi è dubbio che l’universo ti si stia schiudendo come dovrebbe. Perciò sii in pace con Dio, comunque tu Lo concepisca e qualunque siano le tue lotte e le tue aspirazioni, conserva la pace con la tua anima pur nella rumorosa confusione della vita. Con tutti i suoi inganni, i lavori ingrati e i sogni infranti, è ancora un mondo stupendo. Fai attenzione. Cerca di essere felice.”

Pagine:«1234»