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Lug 5, 2012 - Aylwyn    No Comments

Caramelle al gusto Mare

Vivo un turbine di emozioni in piena, ed onestamente non so più come gestirle.

Ho cataste di volontà deposte davanti a casa, che passano inosservate.

Ho la certezza di essere capace di presentare il mio esserci ma vivo il freddo di un mancato riconoscimento.

E’ come cercare per giorni e mesi di costruire un regalo e non trovare più uno sconosciuto a cui donarlo.

Si, mi lusingano le parole, mi aprono il cuore questi sguardi, l’accondiscendenza, l’unicità e profondità dell’essere onesti senza riserve.. ma i sogni allora? il costruire puzzle di destini che si incastrano?

Non ce la faccio a sentirmi così.. amata forse, ma allontanata, temporanea, non necessaria.

E quando sentiresti di poter urlare l’indispensabile, non ci sono più volti da dipingere dei tuoi toni pastello.

E’ una costante mancanza di qualcosa che c’è, dietro l’angolo, ma vacilla dubbiosa, scostante, accontentandosi meschina di baci rubati, di corpi che si annodano, di attimi illegittimi, temuti.

Ed è come sfuggire da un pasto quando si muore di fame, quando desidereresti solo un sapore morbido a lenire il tuo appetito. E’ una carezza all’anima non concessa, soffocata, tremendamente dolorosa.

Mi sento più sola di prima, perchè ci sei nell’assenza ed io non posso nemmeno sussurrare il tuo nome..

E’ una barbara sfida di silenzi, un mutilare il cuore e la gola con bisogni feriti e taciuti. Un continuo non sentirsi in diritto di sperare, una violenza premeditata al desiderio di crescere.

E se questa è solo l’alba, con quale forza raggiungere il tramonto?

Tremendamente abbandonata a questo silenzio che ora, all’eco delle tue parole, non ho più la forza d’accettare. Non so gioirne così, al nero dei progetti..

E’ una lama che ogni giorno affetta un po’ di queste risa.

 

Caramelle al gusto Mareultima modifica: 2012-07-05T19:50:00+00:00da aylwyn-opalmyst
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